Marsala, via gli abusivi dai parcheggi. Il Parco Archeologico li dà ai privati
Affidare ai privati i parcheggi per toglierli ai parcheggiatori abusivi. E’ quello che vuole fare la direzione del Parco Archeologico Lilibeo di Marsala con le due aree demaniali di viale Isonzo.
L’intenzione è chiara: regolamentare la sosta, introdurre il pagamento, e incassare una quota dagli utili derivanti dal servizio per investirli nella manutenzione del Parco. Ma soprattutto togliere quelle aree ai parcheggiatori abusivi che degradano la zona.
La gara d’appalto è stata pubblicata e prevede una concessione della durata di tre anni, prorogabile per un quarto.
Le aree coinvolte si trovano entrambe in zone centrali e strategiche. Una è il parcheggio tra Viale Isonzo e Piazza della Vittoria, proprio davanti a Porta Nuova, accanto il Teatro Impero. L’altra si trova tra Viale Isonzo e il Lungomare. Si tratta complessivamente di oltre 100 posti auto e 10 stalli per motocicli, che finora sono stati gratuiti e senza controllo.
Il parcheggio accanto a Porta Nuova è una vasta area sterrata, spesso in condizioni di degrado. Nonostante sia uno dei principali punti d’accesso al centro storico e all’area archeologica, manca di qualsiasi infrastruttura e da tempo è preda dei parcheggiatori abusivi, che molestano gli automobilisti con insistenza, anche in modo aggressivo, e spesso si scatena risse.
Il bando prevede l’affidamento delle due aree con una base d’asta al rialzo di 960.000 euro, che rappresenta il ritorno economico atteso dal Parco nell’arco di tre anni (più eventuale proroga). La gara sarà aggiudicata al rialzo: chi otterrà la concessione dovrà garantire al Parco almeno questa cifra, o una somma maggiore.
“Più sicurezza nei parcheggi” La direttrice del Parco, Anna Occhipinti, spiega come si è arrivati a questa scelta: “Le forze dell’ordine, dopo i tanti episodi di violenza, hanno chiesto di regolamentare quelle aree. Così è stato pensato questo bando. Con l’affidamento ai privati e il pagamento della sosta si toglieranno quelle aree ai parcheggiatori abusivi. Il ricavato verrà utilizzato per rendere il Parco ancora più bello e fruibile”. Precisa Occhipinti che l’altra area adibita a parcheggio, quella accanto all’ingresso del Baglio Anselmi, resterà gratuita.
Tariffe e condizioni
Il gestore privato dovrà applicare un listino prezzi concordato con l’ente, basato sulle seguenti tariffe:
- Auto: 0,75 euro l’ora
- Moto: 0,50 euro l’ora - Camper e roulotte: 3 euro la prima ora, 1,50 euro per ogni ora successiva, fino a un massimo di 35 euro - Pullman: 20 euro la prima ora, 10 euro per ogni ora successiva, fino a un massimo di 200 euro - Biciclette: ingresso gratuito per un numero limitato
Sono previsti abbonamenti mensili per le auto, ma il prezzo sarà definito successivamente. Le tariffe dovranno essere esposte in modo visibile e in più lingue. Il concessionario potrà proporre eventuali promozioni o agevolazioni, ma sempre in accordo con l’Ente.
Il Parco, oltre al canone una tantum derivante dall’appalto, incasserà anche:
- un canone fisso annuo di 2.000 euro, pagabile in due rate; - una percentuale mensile sugli incassi, con una base d’asta del 35% da rilanciare in sede di gara.
Tutti i costi a carico del gestore
La concessione prevede che tutte le spese siano a carico del gestore. Dovrà occuparsi della realizzazione degli impianti (barriere, casse, software di gestione), della segnaletica, della manutenzione, degli allacci per luce e acqua, della pulizia, della sicurezza e del personale. Inoltre, sarà obbligato a stipulare polizze assicurative per la copertura di eventuali danni a persone, cose o animali.
La decisione del Parco Archeologico è stata approvata dal Comitato Tecnico e rientra in una più ampia strategia della Regione Siciliana per la razionalizzazione della spesa pubblica, gestita tramite la Centrale Unica di Committenza.
L’obiettivo dichiarato quindi è duplice: da un lato, garantire una gestione ordinata ed efficiente della sosta in aree centrali e ad alta frequentazione turistica; dall’altro, valorizzare economicamente beni demaniali che oggi, in assenza di controlli, producono solo disordine e abusivismo.
Per i cittadini e per i visitatori la conseguenza è chiara: la sosta in zone finora gratuite diventerà a pagamento. Ma è anche vero che così si potrà porre un deterrente ai parcheggiatori abusivi e alle situazioni di degrado e disordine.
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