Tranchida sfida Antonini: "Ecco il suo piano politico. Si candidi sindaco a Trapani"
Giacomo Tranchida dice che “Trapani è in cammino”, che il suo movimento c’è e farà la sua parte anche alle prossime elezioni. Non ci sono nomi in questo momento, sarebbe inutile bruciarli, Trapani torna al voto nel 2028, al netto delle minacciose mozioni di sfiducia. Difficile che possa ottenere il via libera, i consiglieri sono impegnati a occupare, legittimamente, le posizioni che hanno conquistato. Sono gli stessi che accusano il sindaco Tranchida di fare della politica un mestiere, ma non va meglio per gli altri.
E così in una mattinata di rovente estate, mentre su qualche autobus cittadino compare in bella vista il mezzo busto di Valerio Antonini, il sindaco Tranchida dice delle cose “politiche”.
Invita Antonini, che lui chiama Antonio Valerio, a scendere in campo personalmente: “Ho conosciuto Antonini nel 2023, un imprenditore che mi è stato presentato dalla suocera, che conoscevo da tempo. Mi ha anche invitato al matrimonio”.
La provocazione politica
Tranchida sostiene che c’è un obiettivo preciso: “E’ la candidatura di Valerio Valenti”(già Prefetto) a sindaco di Trapani, con uno schieramento di centrodestra, mentre Antonini ambisce ad andare al senato in quota Forza Italia.
L’appello di Tranchida è "Scendi in campo in prima persona. I trapanesi specie i suoi tifosi, che tifano granata e che pagano i biglietti pure salati, ti voteranno. Misurati, fare il primo cittadino è un grandissimo onore, più di fare il cittadino onorario, anche con tante responsabilità. Io tiferò sempre Trapani perché finalmente c’è un Messia, che dopo 50 anni risolleva la città. Serve un impegno quotidiano”.
Nessun conflitto tra il sindaco di Trapani e l’imprenditore, dice Tranchida, a cui non spetta ripristinare alcun equilibrio- ha tenuto a sottolineare-perché lui non fa il commerciante. Per Tranchida questo è il piano C dell’imprenditore Antonini, scendere in politica che “Si alimenterà con lo sport, che diventerà il cavallo di Troia. Mettici la faccia, candidati a sindaco”. Il piano A riguardava l’aeroporto di Trapani-Birgi, il Piano B la Cittadella dello Sport.
Anche gli equilibri dell’opposizione pare siano in fibrillazione, perché con la discesa in campo di Antonini e il pressing su alcuni candidati si scompagina il quadro di una eventuale ricandidatura di Maurizio Miceli a sindaco, si stoppano le ambizioni di Giuseppe Guaiana, che accarezza anche lui la voglia di fare il Primo Cittadino.
Rapporti Barbara & Antonini
E’ stato colpo di fulmine tra l’assessore Lele Barbara e l’imprenditore Antonini, si sono piaciuti e attraverso lo sport hanno stretto un legame di amicizia, che oggi rischia di essere un boomerang. Barbara non era in conferenza per altri impegni istituzionali, non è geloso-ha detto il sindaco- dei rapporti privati e personali di Barbara con Antonini. E sui video di recente pubblicazione, ha tagliato corto: “Sa leggere le bollette meglio degli uffici”. Poi lo pizzica tacciandolo di giovane ingenuità e di appassionato di sport.
Tranchida, soggetto politico
Il Movimento Trapani in cammino resta una sua creatura, con lui in conferenza i suoi assessori e la sindaca di Erice, Daniela Toscano, alcuni consiglieri comunali. Sulla figura di Mimmo Turano non ci sono sbilanciamenti. Trapani Tua è con Tranchida dal 2018, sono alleati seri e veri, ha fatto intendere, ad eccezione di qualche screzio sulla questione della cittadinanza alle ONG. E’ un tesserato del PD, appartiene al campo largo, lo ha ribadito come senso di apparenza ma con la stessa determinazione ha ribadito che non ha “Nè padrini, nè padroni”.
La conferenza stampa non è servita a raccontare le mosse del suo Movimento, nè a dire cosa vogliono fare per il 2028, era necessario anche solo perimetrare cosa vogliono fare nel giro di un anno solare, politicamente si intende. Ha servito, invece, ad Antonini su un piatto d’argento la controreplica e la mossa successiva. Ma Tranchida e Antonini non sono avversari, oggi i piani di interlocuzione sono diversi, il primo fa il sindaco, il secondo l’imprenditore.
Bisognerebbe, invece, indagare su cosa vorrà fare Barbara, che oggi è con Tranchida ma domani potrebbe essere con Antonini.
Il politico Tranchida dice, però, una grande verità: basta pensarla in maniera diversa da Antonini per diventare nemici e iniziare una guerra senza esclusione di colpi. E questa non è la politica ma un ring su cui salgono gli assetati di sangue, gli altri guardano lo spettacolo e non applaudono nemmeno.
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