Oggi e domani al Teatro Antico di Segesta "I Cavalieri di Aristofane"
Una critica feroce alla classe politica ateniese e alla sua degenerazione demagogica: affrontare I Cavalieri non è facile, è una commedia complessa e non è tra le più conosciute di Aristofane, ma Cinzia Maccagnano ha deciso di usare l’arma del surreale, delle maschere deformanti, dell’irrealtà. I Cavalieri di Aristofane è il prossimo appuntamento del Segesta Teatro Festival diretto da Claudio Collovà: debutto oggi (lunedì 18 agosto) e replica il giorno successivo sempre alle 19.30 al Teatro Antico. Durante la guerra del Peloponneso, Atene è governata da un demagogo arrogante e vigliacco che asseconda i peggiori istinti e la credulità del popolo. Liberare il paese da questo individuo è il compito assegnato all’azione comica. Ma per scalzare un farabutto … ne serve uno peggiore.
La Bottega del Pane, dopo il successo ottenuto Le Rane e Gli Uccelli, riporta in scena la commedia aristofanesca, consegnandola a un allestimento surreale e a una comicità marcata: le situazioni, il ritmo serrato dei dialoghi, il gioco preciso dei personaggi/attori, con e senza maschera; e un coro di cavalieri-fantocci di un circo sgangherato che rivelano una società appesa a fili troppo sottili. Cinzia Maccagnano firma adattamento e regia, ed è in scena al fianco di Luna Marongiu (sue le maschere), Raffaele Gangale, Cristina Putignano, Marta Cirello, Andrea Maiorca e Maria Chiara Pellitteri. Musiche originali di Lucrezio de Seta.
E una ricerca spasmodica di risposte contemporanee è contenuta nel nuovo lavoro che Gabriele Vacis ha costruito con i suoi giovani allievi del laboratorio POeM, con cui è andato nelle scuole e nelle carceri: perché due fratelli si armano e gettano l’uno contro l’altro? E cosa vuole ottenere Antigone? Vacis e i giovani di POeM se lo chiedono in questa “Antigone e i suoi fratelli” che è andata in scena sabato e domenica scorsi (16 e 17 agosto) al Teatro Antico, tra gli applausi del (numerosissimo) pubblico.
Prossimi spettacoli: due concerti al Tempio Dorico – il quartetto di Giuseppe Di Bella che fonde tradizioni siciliane, mediterranee e sudamericane, mercoledì 20 agosto. E il concerto della giovane cantautrice palermitana Giulia Mei, giovedì 21 agosto. Per poi chiudere il festival con l’atteso debutto dell’Oedipus con Giuseppe Pambieri, regia di Claudio Collovà | venerdì 22 agosto alle 19.30 al Teatro Antico.
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