Trapani, Distretto 50 “virtuoso” per il PNRR: dietro il riconoscimento uno sforzo corale
Il Sole 24 Ore ha inserito il Distretto Socio-Sanitario 50 di Trapani tra i distretti “virtuosi” nell’attuazione del PNRR. Un riconoscimento che non arriva per caso, ma che fotografa un metodo di lavoro capace di trasformare finanziamenti e scadenze in servizi reali per i cittadini. Alla base c’è la governance costruita in questi anni e guidata da Marilena Cricchio, funzionario del Comune di Trapani con lunga esperienza nelle politiche di welfare e negli appalti pubblici, che ha voluto e realizzato il primo Ufficio Unico sovracomunale per la gestione delle politiche sociali in Sicilia.
La Regione nel 2021 aveva imposto ai distretti di costituirsi in uffici comuni, ma non tutti si sono adeguati. Il D50 sì, e oggi tiene insieme nove territori: Trapani, Erice, Paceco, Valderice, Custonaci, Buseto Palizzolo, Favignana, Misiliscemi e San Vito Lo Capo. Ognuno partecipa con una quota o con proprio personale, ma la direzione resta collegiale. “Il punto non è solo prendere i fondi – spiega Cricchio – ma riuscire ad attivare i servizi, fare le gare, portarli sul territorio”.
I numeri raccontano i risultati.
Con il progetto PIPPI sono seguite 35 famiglie vulnerabili, quando il target ministeriale era 25.
Sugli anziani sono partiti i voucher per l’assistenza domiciliare e i sistemi di teleassistenza con braccialetti, già in uso da 100 utenti, non senza iniziali diffidenze.
Per le persone con disabilità adulte sono stati avviati percorsi di autonomia: 12 ragazzi coinvolti, 10 tirocini lavorativi già attivi, due di loro occupati in aziende locali dopo un corso di informatica di base.
Un lavoro che non si sarebbe potuto fare senza un raro allineamento politico. I consigli comunali dei nove Comuni hanno deliberato la gestione associata ex art. 30 Tuel con Trapani capofila. A fare da garanti il sindaco Giacomo Tranchida, il segretario generale Giovanni Panepinto e il dirigente Ignazio Bacile, insieme al supporto degli assessori ai servizi sociali, come Giuseppe Virzì a Trapani e Carmela Daidone a Erice, che hanno seguito da vicino l’attuazione delle misure.
Secondo Il Sole 24 Ore i distretti stanno diventando “nodi cruciali del welfare di prossimità”. Il D50 dimostra che non si tratta di teoria: la governance unitaria ha permesso di superare la frammentazione e di rendere i progetti operativi. Un metodo che a Trapani trova riscontro anche nell’Ufficio unico della FUA Area Funzionale Urbana Sicilia Occidentale, diretto dall’ingegnere Orazio Amenta, che mette insieme 11 comuni della provincia su misure di riqualificazione urbana e sociale.
Tra mille vincoli, controlli e responsabilità di spesa, il Distretto 50 racconta che un welfare locale innovativo è possibile. E mentre altrove gli uffici unici non sono mai partiti, a Trapani i progetti del PNRR camminano già sulle gambe delle famiglie, degli anziani e dei giovani che ne stanno beneficiando.
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