Marsala 2026: tra slogan, cantieri e vecchie facce riciclate...
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E’ arrivato il tempo della campagna elettorale, il sindaco Massimo Grillo pubblica notizie sulla sua pagina fb sulla attività amministrativa, non dimenticando mai di sottolineare come Marsala sta cambiando il suo volto.
E nel frattempo partecipa, insieme ai suoi fidi assessori, a feste di periferia con tanto di scatto sul palco, a rafforzare l’immagine della giunta ma soprattutto la coalizione che lo supporterà nel 2026. Lo ha già detto qualche mese fa: è ricandidato. Legittimante deve riprovare a governare per altri 5 anni la città, intanto accanto a lui i soggetti che lo appoggiano sono noti, sono gli stessi che sono dentro la giunta, seppure con qualche mugolio. Si tratta comunque di liste forti, basti pensare a quella che allestisce ogni 5 anni l’attuale assessore Ivan Gerardi, ovvero a quella del presidente del consiglio comunale Enzo Sturiano. E quel Grillo bis che viene così aberrato da molti, dentro e fuori le Aule, non è così impossibile.
Il 2 settembre dava notizia di una serie di cantieri e finanziamenti per la citta: “Quasi 55 milioni di euro per opere e lavori inseriti nella programmazione FUA (ex Agenda Urbana).Ecco quali sono:17 progetti nell’ambito del FUA (ex Agenda Urbana), a valere sui fondi FESR 2021/2027. Si tratta di opere e interventi già valutati positivamente – perché coerenti con la Strategia Territoriale dell’Area Funzionale della Sicilia Occidentale – e ora in attesa della definitiva ammissione a finanziamento. Sono progetti per quasi 55 milioni di euro che incideranno ulteriormente sul territorio e che si vanno a sommare alle grandi opere già in corso lungo il waterfront, da Salinella fino alla colmata del Lungomare Vincenzo Florio. Marsala Cambia non è uno slogan, ma una realtà che guarda a un futuro sempre più prossimo. Gli interventi riguardano: Scuole e sport – riqualificazioni, manutenzioni ed efficientamento energetico (Stadio e Piscina comunale, scuole Mazzini e San Leonardo, nonché impianti di pubblica illuminazione in tutto il territorio comunale: quasi 14 milioni di euro). Raccolta rifiuti – potenziamento con isole ecologiche di comunità (oltre 1 milione e mezzo di euro).
Sistema idrico e fognario – interventi in via Vecchia Mazara e riutilizzo acque reflue (quasi 14 milioni di euro). Clima e resilienza – mitigazione effetti climatici in via Scipione L’Africano e Piazza del Popolo (oltre 6 milioni di euro). Nuove opere – Terminal intermodale FS e nuovo mercato Strasatti (oltre 7 milioni di euro). Ambiente e aree sensibili – ripascimento del litorale sud, Via dei Salinari, Baglio Abele e Villa Cavallotti (oltre 12 milioni di euro)”.
Infine il sindaco annunciava che: “ Con questi progetti e con i cantieri già in corso, posso dire con orgoglio che non ci sono precedenti in termini di investimenti per la trasformazione urbanistica di Marsala. E soprattutto, entro aprile 2026 i lavori in corso saranno ultimati, rendendo visibile e concreto il cambiamento che stiamo costruendo insieme”.
Aprile 2026 è appunto un mese prima delle elezioni amministrative.
L’attacco di Orlando
Il consigliere comunale di Civicamente Leo Orlando ha replicato, a mezzo social, sostenendo che il sindaco parla per slogan: “Ecco perché, facciamo chiarezza”. La chiarezza dei consiglieri del gruppo consiliare, Orlando e Gabriele Di Pietra, indicano quei progetti come “ancora non finanziati del tutto”. E aggiungono: “Di certo, non sono il risultato esclusivo dell’azione del sindaco. La realtà è sotto gli occhi di tutti. In questi quattro anni e mezzo Marsala non è migliorata, anzi è peggiorata.
Le nostre strade sono sporche e dissestate, il decoro urbano è assente, i servizi essenziali troppo spesso trascurati. Marsala non può vivere soltanto di slogan e promesse legate al 2026. I cittadini avrebbero voluto vedere attenzione per l’ordinario, per i piccoli ma fondamentali aspetti della vita quotidiana. Perché senza cura del presente, ogni “grande opera” rischia di restare soltanto un titolo sui social”.
Cosa si muove
Grillo è candidato e con lui ci dovrebbero essere almeno 4 liste, così dicono. Nell’ambito del centrodestra due le figure, Nicola Fici e Salvatore Ombra. Dei due ne resterà solamente uno. Ombra non metterebbe insieme tutto il centrodestra, Mimmo Turano, assessore regionale (LEGA) non appoggerebbe la candidatura. Fici è il candidato su cui punta la DC, sono pronti-dicono-ad ufficializzare la candidatura.
Emerge nelle ultime settimane la figura di Giulia Adamo, che di Marsala fu sindaca già nel 2012, potrebbe ritentare la corsa ma pare che non ci sia una coalizione salda per permettere la corsa elettorale.
Due i candidati certi: Andreana Patti, che continua gli incontri sul territorio, Leonardo Curatolo che si è espresso poco prima delle ferie estive: nessun passo indietro. Mancano otto mesi, un tempo piccolo seppure la politica spesso ha tempi moto dilatati e stenta a prendere decisioni a breve gettata.
La domanda vera è un’altra: ci faremo ancora incantare da slogan e sorrisi in campagna elettorale, o questa volta chiederemo conto delle azioni concrete?
Assisteremo al solito teatrino di promesse irrealizzabili, vecchie facce che si travestono da “nuove” e candidati che riscoprono improvvisamente l’amore per la città dopo anni di silenzi? La vera provocazione è questa: continueremo ancora ad applaudire i riciclati della politica locale?
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