Morte di Tommaso Di Giacomo a Buseto, la Procura chiede il processo per omicidio stradale
La Procura della Repubblica di Trapani ha chiuso le indagini preliminari e ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per M. R., 28 anni, accusata di omicidio stradale aggravato in relazione al drammatico incidente che il 31 maggio 2024, lungo la SS 187 a Buseto Palizzolo, è costato la vita al ventisettenne Tommaso Di Giacomo.
Il procedimento penale, coordinato dal Pubblico Ministero dott.sa Giulia Mucaria, al termine delle indagini svolte dai Carabinieri, ha ritenuto sussistenti gravi elementi di responsabilità a carico della giovane imputata.
Secondo la ricostruzione, intorno alle ore 13 di quel giorno la donna, alla guida della sua Fiat Panda, stava uscendo da un’area privata per immettersi sulla statale in direzione Palermo quando, senza rispettare la precedenza, si è immessa improvvisamente sulla carreggiata proprio mentre sopraggiungeva la Peugeot 3008 condotta da Tommaso Di Giacomo. L’impatto frontale è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al giovane, deceduto a seguito delle gravissime lesioni riportate.
Nell’atto il PM sottolinea come M. R. abbia agito «con imprudenza, negligenza e imperizia nella condotta di guida», violando le più elementari regole di prudenza, cagionando la morte del povero Tommaso Di Giacomo». A suo carico viene inoltre contestata la violazione delle norme del Codice della Strada, aggravata dalle conseguenze irreversibili del sinistro.
Sconvolti dal dolore, i familiari del giovane si sono affidati, tramite il Consulente per la Sicilia Alessio Tarantino, e Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini. Per i familiari di Tommaso, già riconosciuti titolari di un giusto risarcimento in sede civile, questa tappa rappresenta un passaggio decisivo. Ora attendono che anche il processo penale confermi le responsabilità dell’imputata e dia una risposta forte e definitiva, in grado di rendere giustizia alla memoria del loro caro.
Tommaso, nato a Palermo, aveva frequentato prima le scuole medie all'istituto Calderone e poi l'istituto tecnico commerciale Vilfredo Pareto, nel capoluogo siciliano, per poi trasferirsi a Carini.
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