Viaggio a Marsala nella “stanza dei tesori” di Benedetto Cottone
Biglietti autografi di Giulio Andreotti, lettere di Sandro Pertini, appunti di Luigi Sturzo, telegrammi e inviti per l' insediamento di Papi e Presidenti della Repubblica, copie di giornali da tutto il mondo. E ancora: la legge per l’istituzione del Tribunale di Marsala, il progetto per il Monumento ai Mille, interventi parlamentari, corrispondenza con Moro e Gronchi. Non è un archivio di Stato né una mostra temporanea: è la sala che la Biblioteca comunale di Marsala, in via XI Maggio, ha dedicato a Benedetto Cottone, politico e intellettuale marsalese, deputato per quattro legislature e sottosegretario all’Interno nel governo Andreotti.
Lo studio donato alla città
La sala ricostruisce fedelmente il suo studio romano, grazie alla donazione delle figlie Lionella e Patrizia e dei nipoti Ruggero e Carolina. Scrivania, poltrona Frau, librerie e oltre cento casse di volumi compongono un ambiente che restituisce al visitatore l’atmosfera di lavoro di Cottone, professore di lettere, liberale convinto, uomo di cultura prima ancora che politico.
Documenti e cimeli
Accanto agli arredi, un percorso documentario dal titolo “Benedetto Cottone: una vita feconda tra cultura e politica” espone corrispondenze e materiali d’archivio di grande valore. Ci sono le proposte di legge che segnarono la vita pubblica di Marsala: l’istituzione del Tribunale civile e penale, la legge del 1954 per il Monumento ai Mille (che, ottanta anni dopo, ancora non è stato realizzato) la proposta al presidente Segni che portò all’assegnazione della Medaglia d’oro al Valor Civile alla città per i bombardamenti dell’11 maggio 1943. E ci sono gli interventi parlamentari che raccontano lo spessore dell’uomo politico: dalla mozione liberale contro le persecuzioni in Unione Sovietica, presentata da Cottone nel 1973, al suo discorso in difesa del libro e delle biblioteche in occasione dell’Anno Nazionale del Libro. “Il mondo ha fame di libri”, disse allora in Aula.
Nato nel 1917, laureato in Lettere, ufficiale nella seconda guerra mondiale, Cottone fu eletto per la prima volta nel 1953 con il Partito Nazionale Monarchico. Passato al Partito Liberale, venne rieletto più volte fino al 1976, anno in cui la lista non superò il quorum. Vice segretario nazionale del PLI, consigliere comunale a Marsala e poi a Palermo, fu anche vicepresidente dell’Istituto Nazionale delle Assicurazioni e membro del CdA del Banco di Sicilia. Morì a Roma nel 2018, a 101 anni.
Una memoria viva
La sala che porta il suo nome diventa oggi uno scrigno di memoria, aperto alla comunità e agli studiosi. Non solo per l’impatto che Cottone ebbe nella vita politica locale e nazionale, ma anche per la ricchezza del materiale custodito: documenti, fotografie di viaggi ufficiali in Europa e negli Stati Uniti, rare edizioni storiche a lui donate da colleghi parlamentari, come i volumi di Minghetti e Crispi.
Una curiosità
Tra le carte spicca un biglietto di Giulio Andreotti, che chiedeva conferma a Cottone di una citazione da inserire in un discorso. Cottone rispose che era sbagliata. All’epoca non c’era l’intelligenza artificiale: le citazioni si verificavano studiando.
I documenti più significativi della “Stanza dei tesori”
Lettere e biglietti autografi Tra le carte di Benedetto Cottone spiccano corrispondenze con personalità di primo piano: Sandro Pertini, Giulio Andreotti, Luigi Sturzo. Biglietti di insediamento di Papi e Presidenti della Repubblica testimoniano la rete di rapporti istituzionali costruita in decenni di attività.
Legge per il Monumento ai Mille (1954) Una proposta di legge a firma Cottone che sancì la creazione del monumento dedicato allo sbarco garibaldino a Marsala, simbolo dell’identità risorgimentale della città.
Proposta per il Tribunale di Marsala Atto parlamentare con cui Cottone chiese l’istituzione del Tribunale civile e penale della città, poi effettivamente realizzato, a testimonianza del suo impegno diretto per il territorio
Medaglia d’oro al Valor Civile (1960) La lettera al presidente Antonio Segni per il conferimento a Marsala della massima onorificenza civile per le vittime dei bombardamenti dell’11 maggio 1943.
L’intervento sull’Anno del Libro (1972) In Parlamento Cottone pronunciò un discorso rimasto memorabile: «Il mondo ha fame di libri». Una dichiarazione che sintetizza la sua visione della cultura come strumento di libertà e progresso
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