Trapani, la parola che unisce: presentata l’ottava edizione di “Trapanincontra”
Trapani rinnova il suo patto con la cultura e con il potere generativo della parola scritta. Sabato 14 febbraio alla Biblioteca Fardelliana è stata presentata l’ottava edizione della rassegna letteraria “Trapanincontra”, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale cittadino, capace di coniugare riflessione critica, impegno civile e dialogo con i protagonisti e gli attori culturali del nostro tempo.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione è emersa con forza la volontà di fare della rassegna non soltanto un contenitore di eventi, ma un laboratorio permanente di idee, un crocevia in cui letteratura, attualità e coscienza civile si intrecciano in una feconda dialettica.
L’assessora alla Cultura, Rosalia D’Alì, ha sottolineato il valore identitario dell’iniziativa, rimarcando la centralità della cultura quale strumento di crescita collettiva: “Trapanincontra” non è semplicemente una rassegna letteraria, ma un presidio di civiltà. In un tempo segnato da frammentazioni e superficialità, scegliamo di investire sulla profondità del pensiero, sulla qualità del confronto, sulla bellezza della parola che costruisce comunità”.
L’assessora ha anche sottolineato la continuità e la maturità raggiunta dal progetto: “Giungere all’ottava edizione significa aver consolidato un percorso credibile e autorevole. Questa rassegna rappresenta oggi un punto di riferimento per la città e per l’intero territorio, capace di attrarre autori di rilievo nazionale e di coinvolgere un pubblico sempre più attento e partecipe”.
A delineare l’impianto culturale della manifestazione è stato il giornalista Giacomo Pilati, curatore della rassegna, che ha rimarcato l’ambizione di offrire al pubblico strumenti di lettura critica della contemporaneità: “Trapanincontra nasce dall’esigenza di creare uno spazio in cui i libri diventino chiavi di interpretazione del presente. Ogni incontro è pensato come un’occasione di approfondimento, di ascolto e di dialogo, lontano dalla logica dell’evento effimero e vicino invece alla dimensione del confronto autentico”.
Pilati ha inoltre evidenziato l’eterogeneità delle tematiche e degli autori coinvolti: “Abbiamo costruito un programma che abbraccia generi e sensibilità differenti, convinti che la pluralità delle voci sia la ricchezza più grande di una rassegna culturale. Letteratura, saggistica, giornalismo d’inchiesta: ogni appuntamento intende offrire uno sguardo nuovo e stimolante sulla realtà”.
Da Simone Tempia a Lucio Luca, Sabrine El Mayel di #jesuisSabrine; Cathy La Torre, attivista e avvocata di Gay Lex, Angelo Piero Cappello e l’incontro con i licei di Matteo Nucci, fino a culminare con Alessandro D’Avenia, il cartellone di “Trapanincontra” attraversa la resilienza che la cura delle parole può imprimere.
L’ottava edizione si preannuncia dunque come un itinerario intellettuale di ampio respiro, in cui la città di Trapani si conferma scenario privilegiato di un dialogo alto e necessario. In un’epoca in cui il rumore sovrasta spesso il senso, Trapanincontra ribadisce la propria vocazione: restituire centralità alla parola meditata, alla narrazione consapevole, alla cultura intesa come bene comune e fondamento della democrazia.
Il programma
Venerdì 20 febbraio incontro conSimone Tempia, creatore del fenomeno editoriale "Vita con Lloyd", che presenterà "Il giardino del tempo. Vita con Lloyd" (Rizzoli Lizard), un pensiero sulla gentilezza come forma di resistenza.
Venerdì 6 marzo sarà la volta di Sabrine El Mayel, divulgatrice d'arte siciliana di origine berbera, che in "Nessun dipinto mi spezzerà il cuore" (BeccoGiallo) ci guiderà alla scoperta dei segreti nascosti nei capolavori dell'arte, rinnovando il nostro sguardo sulla bellezza.
Venerdì 13 marzo Lucio Luca, giornalista vincitore del Premio Articolo 21, affronterà il tema della memoria attraverso "L'ultima spiaggia. Alkamar, la strage dimenticata e cinquant'anni di misteri italiani" (Compagnia Editoriale Aliberti), la ricostruzione di una delle pagine più drammatiche e dimenticate della storia italiana.
Martedì 17 marzo il poeta Davide Rondoni, accompagnato da Stefania La Via, porterà la sua riflessione sulla pace attraverso "La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco, poeta di Dio e del mondo" (Fazi), un'immaginaria conversazione con il Santo di Assisi.
Venerdì 10 aprile l'avvocata e attivista Cathy La Torre in "Non si può più dire niente. Manuale di sopravvivenza tra politicamente corretto e linguaggio inclusivo" (ROI Edizioni) smonterà il paradosso del "non si può più dire niente".
Lunedì 20 aprile Angelo Piero Cappello, Direttore della Creatività Contemporanea del MiC, nel suo "Il Santo e il Poeta. Mito e rito di Francesco in Gabriele d'Annunzio" (Ianieri Edizioni) traccerà un filo inatteso tra San Francesco e D'Annunzio, esplorando il mito della tensione verso l'assoluto.
Giovedì 23 aprile, nella Giornata Mondiale del Libro, Alessandro D'Avenia presenterà al Teatro Tonino Pardo "Resisti, cuore. L'Odissea e l'arte di essere mortali" (Mondadori), un'esortazione a resistere che parla al cuore dei lettori di ogni generazione.
Il ciclo si conclude mercoledì 29 aprile con Matteo Nucci e il suo "Platone. Una storia d'amore" (Feltrinelli), un percorso su come riscoprire l'amore attraverso la vita e gli insegnamenti del filosofo.
Gli incontri si terranno a Trapani, alle ore 18:00, presso la Biblioteca Fardelliana, ad eccezione dell'appuntamento con Alessandro D'Avenia che si svolgerà al Teatro Tonino Pardo. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.
TrapanIncontra fa parte della Rete dei Festival Letterari della provincia di Trapani ed è organizzata dal Comune di Trapani – Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Fardelliana.
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