Il podcast con il figlio di Riina è stato rimosso da youtube
Lo Sperone Podcast fa marcia indietro e rimuove il video con la "chiacchierata" con il figlio di Riina. È bastata una manciata di ore perché scoppiasse la bufera attorno a Lo Sperone Podcast. L’ultima puntata, dedicata a Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss di Cosa nostra Totò Riina, ha suscitato indignazione e proteste. Nel corso della chiacchierata, priva di contraddittorio, Riina junior ha potuto rievocare la figura del padre senza che venissero ricordate le sue condanne e i crimini che hanno insanguinato l’Italia.
Il centro studi Paolo e Rita Borsellino ha parlato di «oltraggio alla memoria delle vittime», mentre Maria Falcone, sorella del magistrato assassinato, ha definito l’episodio «raccapricciante» e «vergognoso». «Non si può ignorare – ha sottolineato – che Riina senior sia stato il mandante di decine di omicidi e stragi, in cui morirono vittime innocenti».
Durissima anche la presa di posizione dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, che in una nota ha dichiarato di «prendere atto con sconcerto dei contenuti di una chiacchierata fra i conduttori di un podcast e il figlio del sanguinario boss mafioso». Secondo l’Odg, non si è trattato di un’intervista giornalistica, ma di una «chiacchierata» che ha dato spazio a un’operazione di memoria distorta, «un’offesa alle vittime di mafia e all’intera categoria dei giornalisti», in particolare a coloro che continuano a raccontare la criminalità organizzata mettendo a rischio la propria vita e il proprio patrimonio.
L’Ordine ha inoltre annunciato che chiederà alle autorità di verificare eventuali profili di reato e si muoverà per accertare se sussista l’ipotesi di esercizio abusivo della professione. Poco dopo è arrivata anche la nota dell’Associazione siciliana della stampa, che ha espresso «forte preoccupazione per la deriva dell’utilizzo dei social e dei podcast da parte di non giornalisti per produrre pseudo contenuti informativi». Secondo Assostampa, «la libertà di espressione non va confusa con l’assenza di regole e rispetto per la verità storica dei fatti», denunciando il rischio di «banalizzare la memoria delle vittime» e di offrire «una pericolosa sponda alla disinformazione».
Travolto dalle critiche, il conduttore Gioacchino Gargano ha fatto un passo indietro: con un videomessaggio pubblicato sui suoi canali ha annunciato la rimozione della puntata da YouTube e chiesto scusa pubblicamente. «Ho capito l’errore, mi scuso e cancello il video», ha detto Gargano, precisando che non era sua intenzione celebrare Totò Riina ma riconoscendo la gravità del messaggio veicolato.
Mafia, preso boss latitante. Era in un resort di lusso
La latitanza si è fermata davanti alla porta di una villa di lusso. A tradire il boss, questa volta, non è stato un errore clamoroso ma una debolezza molto umana: la Pasqua da trascorrere con la famiglia, in un resort esclusivo da...
Tenuta Gorghi Tondi a Vinitaly 2026: tra nuove annate, Sicilia DOC ed...
Tenuta Gorghi Tondi sarà presente a Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, portando con sé il racconto di una Sicilia autentica, tra mare, biodiversità e viticoltura biologica. Situata...
“Le mani sul silenzio”, il libro di Stefano Santoro sulla Strage di Alcamo Marina
A quasi cinquant’anni dalla Strage di Alcamo Marina, uno dei casi più controversi della storia giudiziaria italiana torna al centro del dibattito pubblico. Con Le mani sul silenzio, Stefano Santoro propone una rilettura approfondita e...
Micro-risparmio quotidiano: i metodi per mettere da parte piccole somme
Pochi centesimi al giorno, qualche euro alla settimana. Sembra niente, ma, sommati nel tempo, quei piccoli importi che sfuggono dall'attenzione possono trasformarsi in una cifra importante. Il micro-risparmio di ogni giorno parte...
Sezioni
