Si avvicinano le amministrative a Marsala e la comunità dei disabili torna “appetibile”. Nei giorni scorsi il sindaco Grillo si è fatto ritrarre insieme alla neo garante della disabilità per denunciare la presenza di barriere architettoniche nell’abitazione, su due livelli, di una coppia di disabili. Dopo averci informato che sta studiando “assieme ai Servizi sociali i presupposti e le modalità affinché il Comune possa intervenire con un contributo per l’installazione dell’ascensore”, il primo cittadino ha lanciato un appello ai cittadini per partecipare alla raccolta fondi a beneficio della famiglia.
Si comprende la disperazione della coppia e il fatto che abbiano informato la Titone, che a sua volta abbia interessato il sindaco – anche se, nella fattispecie, non rientra tra i suoi compiti istituzionali – ma la causa è nobile. Ciò che si ritiene fuori luogo è la photo opportunity con il sindaco, in piena campagna elettorale, anche in considerazione del fatto che la stessa lavori per uno stakeholder, ossia Cipriano Sciacca, sostenitore della ricandidatura di Massimo Grillo.
Da quando è stata istituita la figura del garante – grazie al sottoscritto e allo spazio che è stato dedicato alla causa da parte della testata che mi ospita e di VideoH24 – improvvisamente è diventata interessante per i politici lilibetani. La prima garante fu espressione dell’assessore Gerardi, adesso lo è di un patrocinatore del bis del primo cittadino.
Tutto ciò non è sfuggito neanche ai più ingenui, dopo che lo scorso Consiglio comunale stabilì la modalità di scelta della persona che avrebbe dovuto ricoprire il ruolo, mediante una votazione dell’assise, affinché non fosse sensibile alle sirene dei propri elettori, ma fosse in possesso di garbo istituzionale — che è il minimo sindacale.
Peccato. Un’altra occasione persa per dare credibilità a una figura che deve essere al servizio di una collettività tra le più fragili, delle sue famiglie e non del potente di turno.
Vittorio Alfieri