La tempesta si placa? Lega Navale di Trapani. La sede nazionale "assolve" Culcasi
La saga infinita della Lega Navale Italiana (LNI) di Trapani aggiunge nuovi capitoli. Dopo mesi di accuse incrociate e denunce la Presidenza Nazionale della LNI ha inviato una relazione che sembra dare un'ampia spallata alle contestazioni dei soci dissidenti, assolvendo sostanzialmente la gestione dell'imprenditore Piero Culcasi.
A settembre 2025, a seguito delle molteplici segnalazioni di presunte irregolarità – di cui la nostra testata si era ampiamente occupata – i vertici della LNI hanno disposto una visita di approfondimento ufficiale alla sezione di Trapani, guidata dal Vice Presidente Nazionale, Ammiraglio Ispettore Capo Luciano Magnanelli.
Il risultato della verifica è stato diffuso in una nota che suona come una piena assoluzione per il Presidente Culcasi. La Presidenza Nazionale, attraverso l'Ammiraglio Donato Marzano, si dichiara "favorevolmente" colpita e esorta Culcasi a "continuare con determinazione sulla strada intrapresa".
La relazione finale è un attestato di stima: si riconosce che la Sezione di Trapani "appare vitale, ben integrata nel territorio e con una gestione economica sana e in crescita" , con entrate previste di circa 270.000 euro nel 2025 e strutture in ottime condizioni. L’Ammiraglio Magnanelli ha specificato che la sezione "sta operando molto bene, e merita di essere sostenuta dalla Presidenza Nazionale".
Uso dei posti barca per attività commerciali (Charter): la verifica si è concentrata sulle tre imbarcazioni segnalate dagli ex soci. L’ispezione ha accertato che non c’è stata alcuna violazione. Una barca risulta "in secco" , una non appartiene a un socio della LNI, e l’ultima non opera in attività di charter all'interno del circolo.
Impiego dell'imbarcazione sequestrata "Vega - Ciaccio Montalto": la nave, affidata per finalità sociali, è risultata utilizzata "solo per progetti di pubblica utilità e per corsi di vela strutturati" , con quote di iscrizione regolari. A proposito, il 22 e 23 Novembre ci sarà ’ottava edizione del “Trofeo Giangiacomo Ciaccio Montalto – regata d’altura”, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati. Come nelle passate edizioni, tra le barche in regata sarà presente anche la “Vega – Ciaccio Montalto”, imbarcazione confiscata a scafisti e oggi affidata alla LNI di Trapani. A bordo, anche quest’anno, salirà un equipaggio simbolico composto interamente da otto magistrati. Una seconda imbarcazione sarà timonata e gestita da ufficiali della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Polizia, della Guardia Costiera Capitaneria di Porto, tutte donne. Infine una terza imbarcazione ospiterà giovanissimi atleti, velisti della classe laser dei circoli e delle sezioni di Trapani, Favignana e Pantelleria.
Attività commerciale del punto ristoro: anche in questo caso, la verifica ha riscontrato che il ristorante è gestito in modo conforme al regolamento, con un registro delle presenze e un elenco aggiornato dei soci per verificare l'accesso.
Nonostante la quasi totale "assoluzione" sui fronti più mediatici, l’ispezione ha dovuto ammettere un "problema" passato riguardante la gestione del personale.
Mentre Culcasi aveva sempre parlato di "soci che hanno dato una mano, volontariamente" e di "rimborsi spese", la vicenda di uno dei collaboratori ha avuto un epilogo ufficiale: la Lega Navale ha risolto la criticità con una transazione davanti all'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Trapani.
Nel verbale di conciliazione di luglio 2025, la Lega Navale Italiana – Sezione di Trapani, rappresentata dal Presidente Culcasi, ha di fatto riconosciuto l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato, benché irregolare, con il signor Francesco Todaro. Il verbale attesta un lavoro d'impiegato d'ordine dal 15/01/2024 al 24/04/2024, per 20 ore settimanali e una retribuzione mensile di 600 euro.
Per evitare un contenzioso più aspro, il circolo ha accettato di pagare una somma di 750 euro al lavoratore, riconoscendo in parte le sue richieste, e si è impegnato a regolarizzare la posizione assicurativa e contributiva.
La Presidenza Nazionale, pur definendo la criticità "risolta", raccomanda comunque alla sezione di migliorare la formalizzazione degli incarichi "per prevenire rischi futuri".
Per l’ammiraglio Magnanelli "la visita si è svolta in un clima di cordialità e trasparenza. La Sezione di Trapani appare vitale, ben integrata nel territorio e con una gestione economica sana e in crescita (aumento dei soci ed entrate previste di circa 270.000 euro nel 2025). Le strutture sono in ottime condizioni e sono in programma ampliamenti".
"Si chiude una periodo di grande amarezza - commenta Culcasi - perché le polemiche, gli esposti, le denunce che sono state fatte mettevano in discussione la mia onorabilità. Invece, sia dalle istituzioni, che dalla Lega Navale Italiana, ho avuto la conferma della bontà del mio operato e l'invito a proseguire in questo percorso di crescita, nel rispetto della legalità e dei valori che la Lega Navale, da sempre, trasmette".
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