Dirigenti, Asp e Garante convocati sul tema disabilità. Torna il caso Asacom a Trapani
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La IV Commissione consiliare del Comune di Trapani ha deciso di riunire attorno allo stesso tavolo tutti gli enti coinvolti nell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Una convocazione ampia, mai avvenuta negli ultimi anni, che coinvolge scuole, ASP, Ufficio Scolastico Provinciale, Garante comunale della disabilità e le principali associazioni del settore.
L’appuntamento è fissato per 21 novembre a Palazzo Cavarretta, dove la Commissione presieduta dal consigliere Nicolò Lamia affronterà un punto unico ma decisivo:
il diritto all’educazione e all’integrazione scolastica degli alunni con disabilità.
A ricevere l’invito sono stati i dirigenti scolastici degli istituti cittadini, l’ASP di Trapani con il proprio Commissario straordinario, l’Ufficio Scolastico Provinciale, la Garante della disabilità Tiziana Barone, l’associazione Aca Sicilia, l’assessora alla Pubblica Istruzione Giulia Passalacqua, oltre ai presidenti delle altre Commissioni consiliari. Una convocazione di massa pensata per fare chiarezza sul caso Asacom, dopo settimane di tensioni, ricorsi e proteste delle famiglie.
La Commissione ha anche chiesto formalmente agli uffici del Comune copia della nota inviata ai dirigenti, nella quale è allegata la delibera n. 448/2025. Proprio quel documento, che rettifica la precedente delibera di settembre, ha riattivato le ore di assistenza per gli studenti con disabilità grave, ma ha lasciato ancora aperte criticità e richieste di chiarimento.
Secondo la Commissione, serve trasparenza: capire quali scuole hanno inviato i PEI definitivi, quali mancano all'appello, e soprattutto quali passaggi stanno rallentando l’assegnazione dell’assistenza agli alunni che ne hanno diritto.
Sulla vicenda interviene anche la consigliera Grazia Spada di Fratelli d’Italia, che accoglie il passo avanti ma insiste sulle famiglie rimaste senza sostegno. “La delibera non garantisce ancora tutti i bambini del comma 1” afferma, ringraziando la Garante Barone, Aca Sicilia e Anffas per il lavoro di supporto ai genitori.
La convocazione del 21 novembre arriva dunque in un clima ancora teso, con molti nodi irrisolti e una domanda che attraversa tutte le famiglie coinvolte: quando arriverà un servizio pieno, stabile e senza interruzioni.
L’incontro servirà proprio a questo: mettere insieme istituzioni, scuole e associazioni, e chiarire una volta per tutte cosa manca e quali responsabilità spettano ai diversi enti. Perché, come ricordano le famiglie, l’assistenza scolastica non è un favore ma un diritto.
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