Liberty Lines, lunedì al via gli interrogatori
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Si apre la prossima settimana il passaggio più delicato dell’inchiesta che ruota attorno a Liberty Lines, la compagnia che gestisce i collegamenti veloci con le isole minori. Davanti al giudice per le indagini preliminari di Trapani, Massimo Corleo, compariranno i primi nove indagati per gli interrogatori di garanzia.
La Procura ha chiesto misure cautelari nei loro confronti, ritenendo di aver ricostruito un sistema illecito complesso, un meccanismo di scambi e omissioni che – secondo gli inquirenti – ripropone schemi già emersi nel 2017 con l’operazione Mare Monstrum.
Nel nuovo fascicolo, 2660 pagine, compaiono 46 indagati, oltre alle due società Liberty Lines e Sns (Società di Navigazione Siciliana). I soci messinesi Franza – pur citati nella compagine societaria – non risultano indagati, operando esclusivamente nei servizi con traghetti e non nel settore dei mezzi veloci.
Gli interrogatori davanti al Gip
Lunedì sarà il turno di:
- Alessandro Forino (1959), presidente del Cda
- Anna Alba (1960)
- Giancarlo Licari (1972), comandante d’armamento
- Ferdinando Morace (1986), direttore tecnico
- Elio Maniglia (1969), luogotenente della Capitaneria di porto
Martedì toccherà ad altri dirigenti operativi della compagnia:
- Marco Dalla Vecchia (1963), dirigente operativo della flotta
- Gennaro Cotella (1963)
- Gianluca Morace (1968), direttore generale
- Nunzio Formica (1964), dirigente operativo
Sono figure apicali, con ruoli decisivi nell’organizzazione e gestione del servizio di navigazione.
Le accuse: corruzione, frodi e segreti d’ufficio
I reati contestati, a vario titolo, comprendono corruzione, falso, frode nelle pubbliche forniture, attentato alla sicurezza della navigazione e rivelazione di segreti d’ufficio.
Nel mirino anche due ufficiali della Capitaneria di Porto di Trapani, sospettati di aver omesso controlli in cambio di favori: l’assunzione della moglie di un militare e la consegna di numerosi biglietti omaggio.
Secondo la Procura, fra Anna Alba e i due ufficiali – Marzio Paolo e Elio Maniglia – si sarebbe instaurato un rapporto di scambio stabile. Alba avrebbe ottenuto informazioni riservate su indagini e segnalazioni destinate alla Procura; in cambio, avrebbe garantito assunzioni e altre utilità personali.
Una relazione che, secondo gli inquirenti, avrebbe compromesso l’imparzialità della Capitaneria e il corretto controllo sulla sicurezza della navigazione.
Assunzioni, promesse e biglietti omaggio
Le carte dell’indagine descrivono:
- informazioni riservate passate ad Alba su indagini in corso
- comunicazioni interne sottratte alla Procura
- assunzioni garantite a familiari e conoscenti dei militari
- la promessa di riassunzione per la moglie di un ufficiale dopo la perdita del lavoro
- centinaia di biglietti regalo destinati a ufficiali e conoscenti
Un quadro che, secondo gli investigatori, delinea un vero rapporto corruttivo, strutturato e consolidato.
Gli indagati: l’elenco completo
Ecco i 46 nomi presenti nell’atto:
Alessandro Forino (1959), Anna Alba (1960), Marco Dalla Vecchia (1963), Gianluca Morace (1968), Ferdinando Morace (1986), Giancarlo Licari (1972), Nunzio Formica (1964), Giuseppe Zichichi (1969), Salvatore Strazzera (1963), Michele Giacalone (1978), Giuseppe Banano (1973), Mirko Ballotta (1986), Giuseppe Petralia (1980), Gaspare Cortesiano (1970), Giuseppe Vincenzo Manuguerra (1976), Giuseppe Torrente (1974), Francesco Traina (1980), Carmelo Maimone (1958), Vincenzo Papiro (1968), Lorenzo Russo (1957), Elenio Orazio Genovese (1990), Angelo Di Pietro (1964), Vincenzo Andrea Tesoriero (1981), Salvatore Svezia (1962), Christian Cambria (1980), Salvatore La Fauci (1962), Attilio Di Blasi (1970), Massimo Grillo (1972), Nunzio Stornante (1960), Pietro Mancuso (1984), Gianfranco Parisi (1960), Natale Batessa (1959), Maurizio Castrogiovanni (1968), Rosario Giunta (1966), Marcello Rosario Santagati (1959), Giovanni Battista Lo Nigro (1980), Francesco Lo Bocchiaro (1957), Giancarlo Giuseppe Porcino (1977), Giuseppe Bertolini (1978), Giovanni Campo (1992), Ruben Piemonte (1973), Pietro Giordano (1969), Paolo Marzio (1967), Elio Maniglia (1969), Roberto Maltese (1965), Gennaro Cotella (1963).
Indagate anche le società:
Liberty Lines Spa e Sns – Società di Navigazione Siciliana Scpa.
Una settimana decisiva
Gli interrogatori di lunedì e martedì apriranno una fase cruciale dell’inchiesta.
Le difese – molte già molto attive – contestano le accuse e parlano di “ricostruzione infondata”. La Procura, invece, ritiene di aver individuato un sistema di scambi, omissioni e agevolazioni durato anni.
La settimana che sta per aprirsi dirà molto sul futuro giudiziario della più importante compagnia di collegamenti veloci del Mediterraneo.
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