Cambio di presidenza nelle “Strade del Vino Erice DOC”. L'agronomo Antonino Spezia raccoglie il testimone da Salvino Craparotta, inaugurando una fase che punta su continuità, qualità e legalità per tutte le eccellenze del territorio.
L’associazione, che riunisce cantine, ristoranti, agriturismi, produttori tipici, aziende agricole e attività artigianali e commerciali, rappresenta da anni un presidio fondamentale per la promozione unitaria del territorio ericino. Un sistema ampio, vivo e interconnesso che comprende realtà come Firriato, Retablo, Avanti, Fazio e Terre di Giafar, insieme a decine di imprese che, ogni giorno, compongono il racconto dell’identità enogastronomica di questo angolo di Sicilia.
Craparotta, presidente uscente e titolare della Cantina Retablo, ha salutato con parole chiare e sentite: «Abbiamo camminato insieme, unendo il mondo del vino a quello della ristorazione, delle produzioni tipiche e dell’accoglienza. Lascio la presidenza con gratitudine, certo che l’associazione continuerà a rappresentare il meglio del nostro territorio».
La nomina di Spezia è stata accolta con forte entusiasmo. Agronomo, presidente da 17 anni della Cantina Sociale Terre di Giafar — bene confiscato alla mafia e divenuto simbolo di rinascita, cooperazione e legalità — rappresenta una figura radicata nel territorio e capace di coniugare tecnica, visione e responsabilità.
Nel suo discorso di insediamento ha evidenziato lo spirito con cui intende guidare l’associazione: «Guidare Terre di Giafar mi ha insegnato che la qualità nasce dall’impegno, dalla comunità e dal rispetto del territorio. Porto qui quella stessa visione per valorizzare non solo i vini dell’Erice DOC, ma tutte le eccellenze che rendono unica questa terra».
E ancora: «Le Strade del Vino raccontano un territorio vivo: ristoratori, produttori, agronomi, artigiani, commercianti. Vogliamo trasformare questo circuito in un viaggio completo nelle nostre identità».
Le priorità del nuovo corso sono già definite:
– integrare maggiormente cantine, ristoranti e attività commerciali
– sviluppare percorsi turistici esperienziali
– promuovere eventi che uniscano vino, cucina e prodotti tipici
– rafforzare la rete delle imprese aderenti
– puntare su sostenibilità, accoglienza e legalità come tratto distintivo.
Tra i soci il clima è di fiducia: «Spezia è la persona giusta: conosce la terra, le sue potenzialità e il valore delle persone che la lavorano», commentano dall’assemblea.
Il passaggio di consegne tra Craparotta e Spezia apre così una nuova stagione per le “Strade del Vino Erice DOC”: una stagione che non guarda solo alla promozione del vino, ma all’intero ecosistema di qualità che definisce la storia, la cultura e il futuro del territorio.