La fiamma olimpica accende Trapani, Angela Grignano apre la staffetta
La fiamma olimpica è partita. E Trapani, per un pomeriggio, ha rallentato il passo per guardarsi allo specchio. Dal Pala Daidone è cominciato il viaggio del fuoco dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 e a compiere il primo, fortissimo gesto simbolico è stata Angela Grignano.
Ex ballerina, volto simbolico del capoluogo, Angela ha acceso la fiamma insieme al sindaco Giacomo Tranchida e poi ha camminato con passo deciso per circa duecento metri prima di passare il testimone. Un tratto breve, ma carico di una storia lunga anni. A bordo strada, tra la folla, la madre la seguiva in lacrime, emozionata e incredula nel vederla camminare con la torcia in mano, dopo un percorso fatto di dolore, interventi chirurgici e riabilitazione. Un’immagine potente, che da sola raccontava il senso di questa giornata.
“Sono emozionatissima”, ha detto Angela subito dopo, con la voce spezzata. E l’applauso che l’ha accompagnata non era solo per una tedofora, ma per una donna che ha trasformato una battaglia personale in un simbolo collettivo.
“È un momento storico – ha dichiarato il sindaco Tranchida – un evento che esprime il rispetto e la lealtà nelle discipline sportive e che unisce tutta l’Italia, dalla provincia più remota fino a Cortina. Ma è anche un messaggio di speranza, amicizia e pace”.
E pace, speranza, partecipazione sono state le parole che si sono lette negli occhi di chi c’era. Tantissime persone hanno seguito la fiamma passo dopo passo, cellulari alzati, applausi, sguardi commossi. Il corteo ha attraversato la città accompagnando il fuoco olimpico fino a piazza Vittorio Emanuele, per poi proseguire verso via Fardella, l’arteria lunga circa due chilometri che ha visto scorrere il cuore pulsante di Trapani.
In piazza Vittorio ad attendere la fiamma c’erano scuole, associazioni, giovani e famiglie. Presenti l’associazione podistica La Volata di Napola, l’Istituto comprensivo Nunzio Nasi, l’Istituto comprensivo Ciaccio Montalto e, tra gli sportivi, intere squadre dall’Handball Erice all'Acquarius nuoto simbolo di uno sport che educa, unisce, costruisce comunità.
A margine della manifestazione anche una protesta pacifica del movimento proPal, che ha accolto il passaggio del corteo in piazza Vittorio con lo slogan “Fuori Israele dalle Olimpiadi”, chiedendo il boicottaggio della partecipazione israeliana ai Giochi di Milano-Cortina. Una presenza silenziosa ma visibile, inserita in un contesto che ha comunque mantenuto toni civili e rispettosi.
Poi la fiamma ha continuato il suo cammino, lasciandosi alle spalle applausi, bandiere, occhi lucidi. Trapani l’ha accompagnata così: con orgoglio, emozione e la consapevolezza di aver vissuto un frammento di storia. Un fuoco che passa, ma che resta.
Foto copertina di Vento Roald Lilli
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