Marsala, divieto di stare in centro per un parcheggiatore abusivo molesto
Un giovane marsalese è stato colpito da un provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (Dacur), il cosiddetto daspo urbano, emesso dal questore di Trapani Giuseppe Felice Peritore, nell’ambito delle misure di prevenzione rafforzate in vista delle festività natalizie.
Il provvedimento nasce da una serie di segnalazioni arrivate alle forze dell’ordine da parte di automobilisti, che denunciavano la presenza insistente di un parcheggiatore abusivo in una piazza del centro storico di Marsala, area individuata come “a particolare tutela” dal regolamento di Polizia urbana del Comune.
Secondo quanto ricostruito, il giovane era già stato sanzionato in precedenza per la stessa condotta e destinatario di un ordine di allontanamento. Nonostante ciò, avrebbe continuato a esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore e guardiamacchine, mostrando – si legge nella nota della Questura – una “totale indifferenza all’osservanza delle leggi e dei regolamenti” e una marcata insofferenza al rispetto delle regole della convivenza civile.
Alla vista degli operatori, il ragazzo avrebbe tentato prima di nascondersi tra le auto in sosta e poi di allontanarsi rapidamente dalla zona. Per questo è stato deferito all’autorità giudiziaria per il reato previsto dall’articolo 7, comma 15-bis, del Codice della strada, che punisce l’attività non autorizzata di parcheggiatore abusivo in caso di recidiva.
Il questore ha quindi disposto nei suoi confronti il divieto di accesso alla piazza interessata per la durata di un anno, applicando l’articolo 10 del decreto legge 14/2017, lo strumento normativo che consente di interdire l’accesso a determinate aree urbane a soggetti ritenuti responsabili di condotte che minano la sicurezza e il decoro.
Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, sottolinea la Questura, rappresenta una forma di illegalità ancora molto diffusa, spesso collegata ad ambienti di criminalità comune e organizzata, che genera un forte allarme sociale. Le richieste di denaro, talvolta accompagnate da minacce, aggressioni o danneggiamenti alle auto, incidono pesantemente sulla percezione di sicurezza dei cittadini.
La misura adottata, spiegano dalla Questura, punta proprio a prevenire l’insorgere o il consolidarsi di comportamenti illeciti in aree sensibili della città, tutelando l’incolumità pubblica e la vivibilità degli spazi urbani, soprattutto in un periodo dell’anno in cui il centro storico è particolarmente frequentato.
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