Trapani Shark, ora la società minaccia: "Sospendete il campionato"
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Dopo il vertice romano tra i vertici della FIP e della Lega Basket Serie A, la Trapani Shark rompe il silenzio con un comunicato durissimo. La società di Valerio Antonini si dice “profondamente delusa” per l’assenza di risposte concrete da parte dei presidenti Giovanni Petrucci e Maurizio Gherardini, e arriva a minacciare un ricorso al TAR per ottenere l’immediata sospensione del campionato di Serie A.
Il club, già penalizzato di 5 punti in classifica e con il mercato bloccato per presunte irregolarità nei versamenti fiscali e contrattuali, contesta l’intero impianto delle sanzioni e torna a rivendicare la propria regolarità: “Abbiamo versato quanto dovuto, il debito IVA non giustifica alcuna penalizzazione sportiva”, si legge nel comunicato.
La società contesta anche le decisioni sul tesseramento dell’allenatore Alex Latini e del giovane Patti, rifiutati dalla Lega per ragioni formali. Secondo Antonini e i suoi legali, la LBA avrebbe ecceduto nelle proprie competenze, intromettendosi su decisioni che spettano esclusivamente alla FIP.
Il club ricorda di essere stata l’unica società a non votare per l’elezione di Gherardini alla guida della Lega, preferendo l’ex presidente Gandini, e lascia intendere che questa scelta abbia influito sul trattamento ricevuto: “Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti”.
“Andremo avanti, ma pronti a bloccare il campionato”
Nonostante tutto, Trapani Shark conferma la partecipazione alla prossima gara contro Sassari, in programma il 21 dicembre. Ma l’avvertimento è chiaro: “Se non ci saranno revoche e risposte adeguate, presenteremo un nuovo ricorso al TAR Lazio per chiedere la sospensione immediata del campionato”, si legge nella nota, che cita anche il rischio di danni economici “significativi” per i quali si valutano azioni risarcitorie.
È un passo senza precedenti per una squadra di Serie A, che si dice “lesa nei propri diritti sportivi” e pronta a far valere le proprie ragioni in ogni sede possibile, anche con la “riserva di azioni risarcitorie ai sensi dell’art. 2043 del Codice Civile”.
Il caso Trapani Shark, insomma, si aggrava ulteriormente. Alle tensioni interne, alle dimissioni e ai malumori nello spogliatoio, si somma ora un contenzioso legale senza precedenti che potrebbe avere ripercussioni sull’intera Serie A. La palla passa, ancora una volta, agli organi federali.
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