Trapani Shark in campo a Sassari, ma fuori dal parquet è caos. Il punto
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La Trapani Shark oggi sarà regolarmente in campo contro la Dinamo Sassari. Ma il contesto in cui si gioca la partita è tutt’altro che normale. Il club granata è infatti al centro di una vera e propria tempesta, economica amministrativa e sportiva, con diversi fronti aperti che mettono a rischio non solo la stagione in corso, ma il futuro stesso della società.
Ecco un riepilogo aggiornato della situazione.
Le penalizzazioni in classifica
- -4 punti iniziali: inflitti per il mancato pagamento delle ritenute Irpef e Inps relative a gennaio e febbraio 2025. La società ha sempre sostenuto di essere stata vittima di una truffa da parte del Gruppo Alfieri. Su questa vicenda, il Tribunale Federale ha deciso di non procedere contro il presidente Valerio Antonini, riconoscendo l’assenza di dolo e il ravvedimento operoso.
- -1 punto aggiuntivo: arrivato a dicembre su segnalazione della Commissione indipendente di vigilanza. La società contesta anche questo provvedimento, ritenendo di aver già ottemperato agli obblighi tributari e di avere un ricorso pendente presso la Commissione Tributaria di Trapani.
Il blocco del mercato
La squadra è ancora senza un tesserato ufficiale e senza un coach a referto. Il blocco dei tesseramenti rimane attivo. La situazione ha portato ad allenamenti ridotti, staff tecnico dimezzato e una forte pressione interna sulla tenuta del gruppo squadra. Oggi Trapani Shark prenderà un'altra multa da 50 mila euro da parte della Federbasket per mancanza di numero minimo di tesserati. Infatti. dopo l'uscita di Timmy Allen, sono 11 i giocatori registrati da Trapani, che avendo il mercato bloccato non può tesserare nuovi giocatori come il giovane Patti e lo stesso capo allenatore Alex Latini. A Sassari John Petrucelli sarà ancora giocatore e allenatore.
Il ricorso al TAR e la minaccia di sospensione del campionato
La società ha annunciato che, in assenza di una revoca immediata del blocco, presenterà una nuova istanza al TAR Lazio per chiedere la sospensione cautelare del campionato di Serie A, sostenendo che le sanzioni siano sproporzionate e discriminatorie. Secondo Trapani Shark, senza le penalizzazioni la squadra sarebbe al vertice della classifica.
La querelle con la Lega Basket
Dopo le accuse mosse da Antonini al presidente LBA Gherardini, tutte le altre 15 società del campionato hanno pubblicato una nota congiunta in difesa del presidente e contro le affermazioni del club granata, definite “fuori luogo”. La Trapani Shark ha replicato con un duro comunicato, accusando le altre società di voler censurare le opinioni legittime e di violare la libertà di espressione all’interno del movimento.
Il caso dei “crediti inesistenti”
È il nodo attorno a cui ruotano tutte le tensioni. La FIP aveva deferito Antonini per avere utilizzato crediti di imposta in compensazione poi risultati inesistenti. Tuttavia, il Tribunale Federale ha assolto Antonini, riconoscendo che i crediti erano stati acquistati con atto notarile e che la società aveva agito in buona fede, denunciando per tempo la presunta truffa e regolarizzando i pagamenti.
L’iscrizione al campionato 2025/2026
Non meno preoccupante è la situazione legata all’iscrizione alla prossima stagione. Il club è sotto osservazione da parte della FIP e della Lega, che monitorano la situazione finanziaria e amministrativa. Nessun atto ufficiale è ancora stato emesso, ma i dubbi restano.
Il ruolo della GIBA e il fronte sindacale
Nel frattempo, il sindacato dei giocatori (GIBA) ha fatto visita alla squadra al Pala Shark, esprimendo solidarietà agli atleti, sottolineando il clima di incertezza e chiedendo il rispetto del contratto collettivo. L’associazione ha ribadito che i diritti dei giocatori devono essere garantiti in ogni contesto.
E ora?
La Trapani Shark oggi proverà a vincere sul campo di Sassari, ma fuori dal parquet la partita è molto più complessa. I prossimi giorni saranno decisivi. La palla ora passa (anche) al TAR.
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