Trapani Shark, il Tribunale Federale "assolve" Antonini ma resta il blocco sul mercato
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Il Tribunale Federale della FIP non assume alcun provvedimento nei confronti del romano Valerio Antonini, presidente della Trapani Shark, deferito per l’utilizzo di crediti fiscali risultati inesistenti secondo l’Agenzia delle Entrate. Una decisione accolta con soddisfazione dalla società granata, che però rilancia lo scontro istituzionale e minaccia un nuovo ricorso al TAR per chiedere la sospensione del campionato di Serie A.
La vicenda è legata all’impiego, da parte della società, di crediti di imposta per estinguere obbligazioni IRPEF e INPS nei mesi di gennaio e febbraio 2025. Secondo l’accusa, i crediti risultavano non esistenti. Tuttavia, come si legge nel Comunicato Ufficiale n. 377 del 17 dicembre 2025, il Tribunale ha riconosciuto la buona fede del presidente Antonini e la possibilità che la società sia rimasta vittima di una truffa, da parte del cosiddetto “Gruppo Alfieri”.
Il testo del provvedimento: nessuna responsabilità disciplinare
Il Tribunale sottolinea come i crediti “sembrerebbero essere stati regolarmente acquistati con atto notarile” e che, una volta scoperta la loro inesistenza, la società ha “sporto denuncia alla Guardia di Finanza per truffa”, ancora in fase di accertamento. Non solo: è stato riconosciuto il ravvedimento operoso per sanare i debiti fiscali, e la posizione contributiva della società risulta regolare.
Nelle motivazioni, si precisa che “non sussistono condotte contestate ai sensi degli artt. 2 e 44 del Regolamento di Giustizia”, in quanto Antonini avrebbe agito “in assoluta buona fede”. Nessun provvedimento disciplinare, dunque, è stato assunto.
La società: “Assoluzione piena. Ora via le sanzioni”
Con un lungo comunicato, la Trapani Shark definisce la decisione come un’“assoluzione piena e motivata” che rafforza la propria posizione e quella del presidente. Ma la nota è anche un attacco frontale al blocco dei tesseramenti imposto dalla FIP, che secondo la società si basa su un avviso di accertamento IVA ancora contestato con ricorso formale l’8 dicembre 2025.
Il club ribadisce di essere in regola con IRPEF, INPS e Fondo Fine Carriera, e che le liberatorie definitive sono state già inviate il 12 dicembre. Tuttavia, il blocco resta in vigore, impedendo il tesseramento del coach Alex Latini e del giovane Luigi Patti, alterando – sostiene la società – l’equilibrio competitivo del campionato.
Non solo: Antonini lamenta anche l’assenza del primo assistente Ivica Skelin per motivi di salute, e l’effetto combinato delle sanzioni, che oggi lasciano Trapani lontana dal primo posto in classifica nonostante il record sportivo.
Ultimatum alla LBA e nuova minaccia di ricorso
Nel comunicato, la Trapani Shark lancia un ultimatum alla Lega Basket Serie A: ritirare le posizioni che avrebbero indotto la FIP a mantenere il blocco. In caso contrario, la società annuncia che entro 24 ore depositerà un’istanza al TAR Lazio per ottenere la sospensione cautelare delle sanzioni, con riserva di chiedere un risarcimento milionario.
La squadra, comunque, annuncia che scenderà regolarmente in campo domenica 21 dicembre a Sassari, “in segno di rispetto verso i tifosi e l’equilibrio del campionato”, ma il clima tra società, FIP e LBA resta tesissimo.
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