La Funtanazza, il podere Badia, piscine e hotel. L'ex provincia vende
Il Libero Consorzio comunale di Trapani, erede della vecchia Provincia regionale, apre ufficialmente la procedura per la vendita di una lunga serie di beni immobili sparsi in tutta la provincia. Con un avviso pubblico, l’ente invita privati, imprese e investitori a presentare manifestazioni di interesse per l’acquisto di immobili inseriti nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2026–2028.
Si tratta di un passaggio rilevante, sia per il numero dei beni coinvolti sia per il loro valore simbolico, storico e ambientale. L’obiettivo dichiarato è quello di dismettere immobili non più funzionali alle attività istituzionali, facendo cassa attraverso una successiva procedura negoziata basata sul miglior prezzo in aumento rispetto alla base d’asta.
In vendita anche la Funtanazza di Alcamo
Tra i beni più discussi figura la Funtanazza di Alcamo, inserita nell’elenco come struttura di categoria D/2, con una superficie di circa 2.000 metri quadrati. Si tratta di un immobile che negli ultimi anni è stato al centro di un acceso dibattito pubblico: era stato occupato da un gruppo di giovani che ne avevano rivendicato un utilizzo sociale e ambientale, denunciandone l’abbandono e il degrado. Una vicenda di cui Tp24 si è occupata più volte, raccontando lo sgombero e il conflitto tra istituzioni e attivisti.
Ora la Funtanazza finisce ufficialmente sul mercato. Resta da capire quale sarà la destinazione futura e se verranno poste condizioni a tutela dell’area, che ricade all’interno della riserva del Monte Bonifato.
Il nodo del Podere Badia a Marsala
Altro punto delicato è il Fondo Favorita – Podere Badia, a Marsala, una vasta area agricola di quasi 200 mila metri quadrati. Si tratta dell’azienda agricola storicamente legata all’Istituto Agrario, collocata in una zona di verde agricolo che, negli anni, ha rappresentato un presidio didattico e produttivo.
La messa in vendita del podere solleva interrogativi concreti sul futuro dell’area: il rischio, più volte segnalato da associazioni e cittadini, è quello di possibili speculazioni edilizie, in assenza di vincoli chiari e di una visione pubblica sul mantenimento della destinazione agricola.
Piscina provinciale, palestre e strutture sportive
Nell’elenco compare anche la piscina coperta dello stadio provinciale di Trapani, insieme alla palestra provinciale, entrambe classificate come immobili D/6. Strutture che, negli anni, hanno vissuto fasi alterne di utilizzo e abbandono e che rappresentano un altro fronte sensibile: quello dell’impiantistica sportiva pubblica, già fortemente carente sul territorio.
Hotel e residence: Pantelleria ed Erice
Tra i beni di maggiore valore economico figurano l’hotel Myriam di Pantelleria e il residence La Pineta di Erice, entrambi inseriti come strutture ricettive. In particolare, l’hotel Myriam rappresenta un asset strategico per l’isola, dove l’offerta turistica è limitata e fortemente stagionale. Anche in questo caso, la vendita apre scenari rilevanti sul controllo pubblico delle strutture chiave per l’economia locale.
Case cantoniere e grandi fondi
L’elenco comprende inoltre decine di case cantoniere, alcune accatastate e altre no, distribuite tra Alcamo, Mazara, Segesta, Vita, Salemi e altri comuni, oltre a grandi fondi agricoli come l’ex feudo Calsalmonaco e il vastissimo fondo Rinazzo.
La procedura prevede che le manifestazioni di interesse siano presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso. Solo in una fase successiva si passerà alla gara vera e propria o, in caso di un solo soggetto interessato, alla trattativa privata diretta.
Una dismissione che apre interrogativi politici
Formalmente l’operazione si muove nel solco della normativa nazionale sulle alienazioni patrimoniali. Politicamente, però, apre una questione più ampia: che idea di territorio ha il Libero Consorzio? E soprattutto, quale controllo pubblico resterà su beni che hanno una funzione ambientale, educativa, sportiva o sociale?
La vendita di immobili come la Funtanazza o il Podere Badia non è solo un’operazione contabile. È una scelta che incide sul futuro di pezzi significativi del territorio trapanese. E che, inevitabilmente, riaccende il dibattito sul confine tra valorizzazione e svendita.
Cosa viene venduto: l’elenco dei beni dell’ex Provincia di Trapani
Aree e immobili sensibili
La Funtanazza di Alcamo Ex struttura ricettiva (circa 2.000 mq), situata nell’area del Monte Bonifato. È stata al centro di una lunga contesa dopo l’occupazione da parte di giovani attivisti. Ora viene ufficialmente inserita tra i beni alienabili.
Podere Badia – Fondo Favorita (Marsala) Ampia area agricola (circa 199 mila mq), storicamente legata all’Istituto Agrario. La vendita solleva interrogativi sul futuro urbanistico e sul rischio di speculazioni edilizie in una zona a vocazione agricola.
Strutture ricettive
Hotel Myriam – Pantelleria Immobile di circa 1.870 mq, uno degli asset più rilevanti dell’elenco, in un contesto – quello dell’isola – dove le strutture ricettive sono strategiche per l’economia locale.
Residence La Pineta – Erice Complesso immobiliare di circa 1.232 mq, situato in una delle aree turistiche più pregiate del territorio.
Impianti sportivi
Piscina coperta dello stadio provinciale di Trapani Struttura di circa 990 mq, parte del complesso sportivo provinciale.
Palestra provinciale di Trapani Immobile di circa 1.920 mq, anch’esso inserito tra i beni da dismettere.
Case cantoniere
Decine di case cantoniere sparse in tutta la provincia (Segesta, Mazara del Vallo, Alcamo, Vita, Salemi, Ficarella, San Nicola, Xiggiare e altre località). Alcune sono accatastate, altre risultano ancora prive di regolarizzazione catastale.
Fondi e terreni
Ex Feudo Calsalmonaco
Fondo Rinazzo (oltre 2 milioni di mq complessivi)
Terreni ex IPSA di Salemi (Sant’Antonicchio)
Terreni ex caserma dei Carabinieri di Vita
Terreni lungo la SP Trapani–Bonagia–Valderice
Ex edifici pubblici
Ex Convento San Francesco – Mazara del Vallo
Immobile ex IPSIA di Calatafimi
Immobile ex IPSA di Salemi
Come funziona la procedura
La vendita avverrà tramite manifestazione di interesse, preliminare a una gara o a una trattativa privata.
L’aggiudicazione sarà al miglior prezzo in aumento rispetto alla base stabilita.
Tutte le spese (notarili, catastali, frazionamenti) saranno a carico dell’acquirente.
Le domande vanno presentate via PEC entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso.
Non solo vendite: i beni messi in locazione o concessione
Accanto agli immobili destinati alla vendita, il Libero Consorzio comunale di Trapani ha pubblicato anche un avviso esplorativo per la locazione o concessione onerosa di altri beni inseriti nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari 2026–2028.
Si tratta di una indagine di mercato preliminare: le manifestazioni di interesse non sono vincolanti né per l’Ente né per i soggetti interessati. Il Libero Consorzio si riserva la facoltà di interrompere, modificare o revocare la procedura in qualsiasi momento.
Impianti sportivi e strutture pubbliche
Piscina coperta dello stadio provinciale di Trapani 990 mq – locazione
Palestra provinciale di Trapani 1.920 mq – locazione
Stadio polisportivo provinciale di Trapani 18.000 mq – locazione
Palasport “Vito D’Angelo” di Alcamo 2.710 mq – concessione onerosa
Strutture ricettive e immobili di pregio
Residence La Pineta di Erice 1.124 mq – locazione (lo stesso immobile compare anche tra quelli potenzialmente alienabili, a conferma della doppia strategia: vendita o valorizzazione tramite affitto)
Ex Convento San Francesco – Mazara del Vallo 2.352 mq – concessione onerosa
Casello ferroviario di Castelvetrano 1.880 mq – concessione onerosa
Fondi e grandi compendi immobiliari
Ex Feudo Calsalmonaco 71.010 mq – concessione onerosa
Fondo e immobili in contrada Sant’Antonicchio – Salemi Oltre 57.500 mq – concessione onerosa
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