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07/01/2026 06:00:00

Mazara. Pietro Ferro: “Il mio posto è nel centrodestra. Con Quinci patto per la città"

Pietro Ferro, consigliere comunale a Mazara del Vallo. Si collochi: destra o sinistra?

Faccio una premessa: personalmente ho sempre pensato che in politica, soprattutto a livello locale, l’ideologia debba lasciare spazio all’operatività degli attori protagonisti. Al cittadino interessa la corretta amministrazione del territorio, la risposta celere e tempestiva ai problemi e alle istanze che vengono sollevate. Una persona esposta politicamente deve vivere il territorio, farsi portatrice dei bisogni e delle richieste che le vengono di volta in volta sottoposte e, soprattutto, avere visione.
La visione, rispondente agli interessi collettivi, non per forza deve avere una connotazione ideologica ben precisa, in quanto, dal mio personale punto di vista, una buona idea o un’azione possono essere tali sia se provenienti da destra sia, viceversa, da sinistra. Ritornando alla sua domanda, ovviamente ognuno di noi ha anche la propria linea ideologica: come più volte espresso pubblicamente, non posso definirmi un uomo orientato a sinistra; piuttosto, la mia collocazione politica naturale trova certamente “casa” nel centrodestra.

 

Può spiegare cosa sta accadendo in amministrazione? In maggioranza e opposizione? Sembra un tutti contro tutti perché si guarda alle regionali. Lei da che parte sta?

Io, onestamente, non ho notato nulla di particolare in amministrazione e nella maggioranza consiliare che fa capo al sindaco Quinci. Ovviamente, essendo una maggioranza variegata, in cui convergono forze politiche di diversa natura, è possibile che vi siano dei confronti, come è giusto che sia. La linea politica però è sempre la stessa: è stato sottoscritto un “patto ideale” per la città, via i personalismi, con l’unico obiettivo di lavorare tutti insieme per migliorare le condizioni di vita dei nostri concittadini. Ed io, naturalmente, mi muovo in questa direzione. Poi si sa, in politica le cose possono cambiare in maniera repentina, anche in considerazione degli appuntamenti elettorali calendarizzati e di prossima scadenza. Staremo a vedere, ma resto fiducioso.

 

Alcuni consiglieri comunali l’hanno attaccata. Lei cosa risponde?

Non mi risulta che dei colleghi consiglieri mi abbiano attaccato, anche perché credo di avere ottimi rapporti un po’ con tutti, sia con i consiglieri di maggioranza sia con quelli di opposizione. Inoltre, tra noi vi è un profondo rispetto, come dimostrato anche dal fatto che in Consiglio, ad oggi, non si è assistito a nessun confronto “particolare” tra colleghi, al più a qualche simpatica battuta. In ogni caso, laddove qualche collega sentisse il bisogno di dirmi qualcosa, io sarei ben lieto di ascoltarlo ed eventualmente replicare alle sue domande o perplessità. Sempre disponibile con tutti è il mio motto.

 

Senta, c’è un’incapacità del sindaco Quinci di mettere ordine? È il capo dell’Amministrazione, dovrebbe sedare le sommosse interne e invece fa da spettatore, non crede?

Assolutamente no. Credo invece che il sindaco Quinci abbia salda la propria leadership e sappia frenare sul nascere eventuali frizioni interne. Se si fosse limitato a fare lo spettatore, con le personalità forti e variegate presenti in amministrazione, oggi probabilmente gli scenari politici in città sarebbero stati profondamente diversi da quelli che hanno contribuito alla sua rielezione a sindaco della città di Mazara del Vallo.

 

Veniamo al dunque: qualcuno le ha detto che lei non è di centrodestra. Ha riso o si è innervosito?

Il mio orientamento politico è noto ai più e sicuramente lo è ai miei sostenitori. Probabilmente queste “insinuazioni”, che ovviamente mi fanno sorridere, vengono fatte circolare per via della mia elezione a consigliere comunale nella lista civica “Partecipazione Politica”. Ma, come precisato più volte, io non ho mai aderito al movimento politico avente analoga denominazione proprio perché ideologicamente orientato a sinistra. Per coerenza, continuo a far parte del gruppo consiliare, che rimane esclusivamente civico e che lavora nell’interesse esclusivo della città e del bene comune, senza derive ideologiche. La regola fondamentale che ci accomuna è il rispetto delle idee, che è sempre stato reciproco. Poi, ovviamente, se le cose dovessero cambiare ognuno farà le proprie scelte, ma al momento non vi sono ragioni particolari che mi inducano a lasciare, anche alla luce del fatto che è stato fondato nei mesi scorsi l’intergruppo consiliare con l’altra lista civica che fa capo al sindaco, ovvero la lista civica “Salvatore Quinci Sindaco”.

 

È appena iniziato il 2026: cosa augura a questa amministrazione e alla sua città? Non mi dica che anche lei sta pensando alle regionali…

Mi auguro che questo 2026 possa essere un anno prospero per la nostra Mazara e, soprattutto, che possa essere l’anno della svolta per i progetti importanti e funzionali al suo sviluppo. Da tanto tempo, ad esempio, attendiamo il nuovo Piano Urbanistico Generale, che potrebbe dare un importante slancio a tutta l’economia cittadina, in primis nel campo dell’edilizia e del relativo indotto. Poi c’è l’opera più importante di tutte e cruciale per la “vita” stessa della nostra comunità: l’escavazione del fiume Mazaro, attesa da oltre quarant’anni. Ecco, l’unico motivo per cui io possa pensare alle regionali è proprio questo: mi auguro che, sulla spinta di questa importante occasione elettorale, si possano finalmente creare le condizioni effettive per regalare alla nostra città la tanto agognata escavazione. Chissà…