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08/01/2026 10:24:00

Minacce a La Vardera, prorogate di sei mesi le indagini sul deputato regionale Auteri

La Procura di Palermo ha ottenuto una proroga di sei mesi delle indagini nei confronti di Carlo Auteri, deputato regionale ed ex Fratelli d’Italia, oggi nella Democrazia Cristiana. L’esponente politico è indagato per “violenza o minaccia a un corpo politico”. La richiesta della Procura è stata accolta dalla gip Cristina Lo Bue del Tribunale di Palermo.

 

L’inchiesta e la denuncia

L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Felice De Benedittis e nasce dalla denuncia presentata dal deputato regionale Ismaele La Vardera (Controcorrente). Al centro dell’esposto, la gestione di fondi pubblici regionali destinati ad attività culturali e spettacoli.

Secondo quanto denunciato da La Vardera, alcuni contributi sarebbero stati concessi a società riconducibili a parenti di Auteri, circostanza che aveva spinto il parlamentare a chiedere chiarimenti e ad avviare verifiche.

 

Le frasi contestate

La vicenda ha poi assunto un profilo penale per alcune frasi minacciose che Auteri avrebbe rivolto a La Vardera. Nell’esposto vengono riportate espressioni come: “Ti affogo” e “Ti piglio e ti butto là sotto”.

Secondo il denunciante, quelle parole sarebbero state pronunciate con l’obiettivo di intimidire e fermare l’attività di controllo e denuncia svolta dal collega parlamentare nell’esercizio del suo mandato.

 

Le scuse e la proroga

Nel corso del tempo, Auteri si è più volte scusato pubblicamente per i toni utilizzati. Tuttavia, la Procura ha ritenuto necessario approfondire ulteriormente i fatti, ottenendo la proroga delle indagini per altri sei mesi.

Un arco temporale che servirà agli inquirenti per completare gli accertamenti sulla gestione dei contributi regionali e sul contesto in cui sarebbero maturate le presunte minacce. La posizione del deputato resta dunque al vaglio della magistratura, mentre l’inchiesta prosegue.