L’auto elettrica tra ideologia e realtà: il difficile...
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Lacrime, rabbia, silenzi rotti solo da applausi commossi. È finita tra le lacrime di bambini, gli insulti di una curva ferita e l’eco assordante dell’assurdo: Trapani–Trento, durato appena 4 minuti e 11 secondi, ha sancito l’epilogo più triste della stagione granata.
Sugli spalti del PalaShark, 1500 persone per dire addio. Uomini e donne in lacrime, striscioni di protesta, una sciarpata struggente al grido di “Trapani, Trapani”. In campo, una squadra ridotta all’osso: solo sette giocatori, di cui quattro giovanissimi, tra cui due esordienti, costretti a interpretare la parte più amara della farsa. Con l’uscita per falli, dopo soli cinque minuti, la partita si chiude: 26-11 per Trento, poi il buio. Domani, a Roma, Fip e Lega si incontrano per decidere l’esclusione ufficiale del club.
IL CROLLO SPORTIVO
È stato il secondo sfregio in meno di una settimana, dopo la vergognosa gara in Champions League contro l’Hapoel Holon. Ma stavolta a essere violata è stata la Serie A, il massimo campionato, dove l’equità competitiva dovrebbe essere garanzia. Invece, si è andati in scena con soli tre professionisti (Rossato, Pugliatti, Sanogo) e quattro under (Martinelli, Patti, Alberti e Giacalone). Alla palla a due, scatta la sceneggiata: uscite volontarie per falli, tiri da tre improvvisati, tentativi disperati di rendere dignitoso l’indifendibile. Il finale è scritto: 0-20 a tavolino e 250.000 euro di multa in arrivo per l’assenza di almeno cinque contratti professionistici.
GIBA: “FERMIAMO LA VERGOGNA”
Durissimo il comunicato della Giba, l’associazione dei giocatori professionisti: “Non comprendiamo l’insistenza nel voler giocare incontri indecenti. Questa è una vergogna per tutto il movimento cestistico italiano. Serve una soluzione immediata”.
ANTONINI: “ULTIMI DEI MOHICANI”
Il patron Valerio Antonini, ieri assente e duramente contestato dal pubblico, continua a difendere la sua linea: “Ci difenderemo fino alla fine, come gli ultimi dei Mohicani”. Nel frattempo piovono comunicati. Tre in un giorno: uno per attaccare il provvedimento che lo ha inibito per due anni e penalizzato la squadra di altri due punti, uno per accusare Petrucci di presunte irregolarità, e uno per rispondere alle critiche della tifoseria.
IL GIORNO DOPO
Domani si consumerà l’atto finale. A Roma Fip e Lega si riuniranno per porre fine a questa agonia sportiva e Trapani Shark, annuncia la Gazzetta dello Sport, verrà esclusa dal campionato per "mancanza di eguaglianza competitiva". Il destino è scritto. Ma l’eco di quanto accaduto – la disfatta di una squadra, il sogno di una città trasformato in incubo – rimarrà nella storia.
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