È finita: Trapani Shark esclusa dal campionato di Serie A. Ecco perché
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Adesso è ufficiale: la Trapani Shark è fuori dalla Serie A di basket. Il verdetto, annunciato da giorni, è arrivato oggi al termine della riunione congiunta tra i vertici della FIP e della Lega Basket. La motivazione: “mancanza di uguaglianza competitiva”. In sostanza, secondo il Giudice Sportivo, la squadra granata ha falsato il campionato, presentando formazioni non in grado di giocare realmente. L’ultima goccia è stata la farsa contro Trento, durata appena 4 minuti e 11 secondi, prima dell’inevitabile interruzione.
Il comunicato ufficiale parla chiaro: "Trapani Shark ha alterato la regolarità del torneo, schierando atleti non idonei per aggirare il regolamento ed evitare una seconda sconfitta a tavolino che avrebbe comportato l’automatica esclusione. La condotta è incompatibile con i principi di lealtà sportiva e integrità competitiva".
Le sanzioni
Oltre all’esclusione con effetto immediato, il Giudice Sportivo ha disposto:
- Cancellazione di tutte le partite fin qui giocate dalla Trapani Shark (annullati i risultati).
- Ammenda record di 600.000 euro (12 volte la sanzione minima prevista).
- Inibizione di 3 mesi per Valerio Antonini, legale rappresentante della società.
- Svincolo automatico degli atleti professionisti e annullamento dei tesseramenti degli allenatori.
È un colpo durissimo, senza precedenti recenti se non quello della Mens Sana Siena nel 2019. Cambia radicalmente anche la classifica: si passa da 16 a 15 squadre, e da due a una sola retrocessione a fine stagione. Salta anche il computo dei punti per la qualificazione alla Coppa Italia, già modificato a causa dell'annullamento dei risultati di Trapani.
Le motivazioni
Nel documento, lungo e dettagliato, il Giudice Sportivo ripercorre gli ultimi episodi, compresa la partita di Champions League persa per forfait (con solo un atleta in campo) e le molteplici sanzioni inflitte per tesseramenti irregolari, penalizzazioni, mancato rispetto delle regole contrattuali e comportamenti ritenuti lesivi dell'immagine del movimento.
Si parla esplicitamente di un comportamento "elusivo", “strumentale” e finalizzato a “falsare la regolarità del campionato”, con la chiara intenzione di evitare la seconda sconfitta a tavolino che avrebbe comportato il ritiro automatico.
Cosa succede adesso
La squadra non potrà concludere la stagione, ma conserva il diritto di iscriversi in futuro a campionati “a libera partecipazione”. Gli atleti sono liberi di accasarsi altrove. Antonini, già inibito per due anni per irregolarità amministrative, subisce un’ulteriore sospensione di tre mesi.
Resta da vedere se la società, come più volte annunciato, porterà la questione davanti alla giustizia ordinaria per tentare un difficile ricorso. Intanto, per Trapani e i suoi tifosi, calano il sipario e la notte. La squadra non c’è più. Cancellata.
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