Nuovo sviluppo nell’inchiesta che coinvolge la compagnia di navigazione Liberty Lines.
Il Tribunale del Riesame di Palermo ha revocato le misure interdittive nei confronti di Anna Alba e Alessandro Forino, accogliendo gli appelli discussi oggi dalle rispettive difese.
Per i due dirigenti viene dunque meno il divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi in imprese o persone giuridiche, ultima misura cautelare ancora in vigore dopo il dissequestro dell’azienda e l’annullamento dei divieti di dimora decisi nelle scorse settimane.
La decisione segna un ulteriore arretramento del quadro cautelare inizialmente delineato dal Gip di Trapani nell’ambito dell’indagine della Procura e della Guardia di Finanza.
Il contesto dell’inchiesta
L’inchiesta, lo ricordiamo, aveva portato a contestare a vario titolo reati come truffa ai danni dello Stato, frode nell’esecuzione di un servizio pubblico e corruzione, con riferimento alla gestione dei collegamenti marittimi con le isole minori e a presunte avarie non dichiarate su alcune unità della flotta.
Dopo una prima fase caratterizzata da provvedimenti incisivi – sequestro del compendio aziendale, misure coercitive e interdittive – il Tribunale del Riesame ha progressivamente smontato l’impianto cautelare: prima con l’annullamento dei divieti di dimora a Trapani e Milazzo, poi con il dissequestro totale di azioni e azienda, ora con la revoca delle misure interdittive per Alba e Forino.
Cosa resta da decidere
Restano ancora pendenti davanti al Riesame le posizioni degli altri dirigenti per i quali erano state disposte misure interdittive, con udienze già fissate nelle prossime settimane.
Parallelamente, l’inchiesta della Procura di Trapani prosegue nel merito. Le revoche delle misure cautelari non equivalgono a una archiviazione delle accuse, ma incidono esclusivamente sulla valutazione delle esigenze cautelari.
Presunzione di innocenza
Come sempre, trattandosi di indagini preliminari, per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
La vicenda Liberty Lines continua dunque a svilupparsi sul piano giudiziario, ma con un quadro cautelare ormai fortemente ridimensionato rispetto all’impostazione iniziale.