«Dal tombino esce tutta la melma. La strada è allagata e l’odore è insopportabile. Ci sarebbe da piangere, altro che ridere».
È la voce di una residente di via Santa Costanza, a Trapani, che stasera, 8 gennaio, riprende con il cellulare quello che accade sotto casa: acqua nera che fuoriesce dai tombini, fango, pezzi di melma e una puzza fortissima di fogna.
Immagini che fanno paura e che riportano al centro l’allarme igienico-sanitario già segnalato 14 giorni fa nella stessa zona. Non un episodio isolato, ma un fatto che si inserisce in una sequenza precisa.
Dal 24 dicembre, in diversi palazzi tra via Santa Costanza e via dell’Uva, famiglie intere hanno iniziato a stare male. Vomito, diarrea, forti dolori addominali. All’inizio si è pensato all’influenza, ma i sintomi non passavano, nonostante molti adulti e bambini fossero vaccinati. Intanto, dai rubinetti si segnalava odore di fognatura.
Nei giorni successivi sono arrivate le analisi dell’acqua, che hanno confermato la non potabilità: presenza di Escherichia coli, batteri coliformi ed enterococchi, parametri che per legge devono essere pari a zero.
Il problema riguarda almeno sei palazzi, con circa venti bambini, alcuni di pochi mesi, oltre a donne in gravidanza, neomamme e anziani fragili. Il 7 gennaio il Comune ha effettuato i sopralluoghi, mentre i residenti hanno chiuso l’acqua e avviato una raccolta firme, ricorrendo alle autobotti per l’approvvigionamento.
Stasera, 8 gennaio, l’acqua nera che esce dai tombini rende tutto più chiaro. Prima le segnalazioni, poi i malori, poi le analisi. Ora le immagini.