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21/01/2026 08:47:00

Castelvetrano: stalking, incendi e violenze. Processo a Marsala

Il processo contro il trentenne castelvetranese G.I. entra nella sua fase più delicata.
Davanti al Tribunale di Marsala, si è celebrata la terza udienza del procedimento che lo vede imputato per una lunga serie di reati ai danni dell’ex compagna R.S.: stalking, lesioni, violenza privata e incendio doloso.

 

Il dettaglio che ha colpito tutti: il travestimento

 

Nelle scorse udienze era emerso uno degli aspetti più inquietanti e grotteschi dell’intera vicenda: l’uso di un travestimento da “Spiderman” durante alcuni attentati incendiari alle auto della vittima.
Un particolare che aveva trovato riscontro nel sequestro, effettuato dai carabinieri, di un mantello rosso e di un paio di scarpe Nike nere compatibili con quelle riprese nei filmati di videosorveglianza.

 

Le testimonianze

 

L’udienza si è aperta con l’audizione di alcuni carabinieri in servizio all’epoca dei fatti. Uno di loro ha riferito dei primi interventi sugli incendi, chiarendo che i vigili del fuoco non riuscirono a stabilire con certezza, nel primo episodio, l’origine dolosa del rogo.

Una vicina di casa della persona offesa ha confermato di aver lanciato l’allarme, senza però aver visto materialmente l’autore dell’incendio.

Un altro militare ha poi ribadito le modalità del sequestro delle scarpe Nike nere nell’abitazione dell’imputato, ritenute compatibili con quelle indossate dai soggetti travisati ripresi mentre utilizzavano bidoni di liquido infiammabile.

 

Il racconto dell’ex compagna del 2018

 

Particolarmente pesante la deposizione di una ex compagna dell’imputato, con cui l’uomo aveva avuto una relazione nel 2018.
La donna ha descritto un partner verbalmente aggressivo, egoista e incapace di accettare la fine del rapporto.

Ha raccontato di un episodio di vandalismo subito dalla propria auto dopo la rottura: vernice spray e sospetti precisi, legati al fatto che l’imputato conosceva il posizionamento delle telecamere di zona e sapeva che in quel periodo non erano funzionanti. Un racconto che rafforza l’ipotesi di comportamenti reiterati nel tempo, soprattutto contro le donne che decidevano di allontanarsi.

 

L’episodio in via Mameli

 

A chiudere l’udienza è stata la deposizione di un luogotenente dei carabinieri, che ha illustrato un episodio di violenza privata risalente al febbraio 2023.
Grazie ai filmati di un esercizio commerciale di via Mameli, è stata ricostruita una scena in cui una Golf blu – in uso all’imputato – avrebbe tagliato la strada allo scooter della vittima.

Nel video si vedrebbe l’uomo scendere dall’auto, sputare verso la donna, rivolgerle gesti minacciosi e costringerla ad accostare. La scena si ripeterebbe poco dopo, a distanza di pochi metri.