Gentile direttore di Tp24,
in questi giorni leggo sui manifesti affissi in città che Marsala, secondo il sindaco Massimo Grillo, sarebbe una “città dei bambini”. Francamente non so a quale città si faccia riferimento.
A Marsala i servizi per l’infanzia sono pochi o assenti, le occasioni di gioco sono sporadiche e quando ci sono diventano quasi eventi eccezionali. Ma il problema è più profondo: mancano parchi attrezzati, spazi curati, luoghi davvero pensati per i più piccoli.
È paradossale, perché il verde non manca. Ma basta guardare con un minimo di onestà i giochi di Villa Cavallotti: possiamo davvero chiamarli giochi? O pensare al parco del lungomare, che dovrebbe essere un fiore all’occhiello e che invece è vandalizzato, con strutture in parte distrutte e mai riparate.
C’è, o meglio c’era, una bella altalena blu. È rotta da mesi, nessuno è intervenuto. Oggi il sedile si trova tra le alghe, trascinato chissà come fin laggiù. È l’immagine perfetta dello stato delle cose: incuria, abbandono, silenzio.
Forse il problema è che i bambini non votano. E allora diventano buoni solo per gli slogan.
Buona giornata.
Salvatore, un papà