Marsala 2026: centrodestra diviso, tra liste civiche, viaggi romani e candidature in attesa
Il dibattito politico lilibetano in vista delle prossime elezioni amministrative è ormai concentrato sul nodo del candidato sindaco del centrodestra. È ormai assodato che Massimo Grillo si ricandiderà sostenuto da quattro liste civiche e senza l’appoggio dei partiti che governano a livello nazionale.
Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, infatti, ad oggi restano fuori dal perimetro della sua candidatura, a causa del disaccordo sull’aspirante primo cittadino. Una delegazione di Fratelli d’Italia – partito di maggioranza relativa – composta da Bica, Miceli, De Bonis, Pugliese e Bonomo si è recata a Roma nel tentativo di trovare una sintesi politica. Un “andare a Canossa” che però non ha portato né a Papa Gregorio VII, ma al “peones” Giovanni Donzelli.
A criticare apertamente la scelta del viaggio romano è stato Michele Gandolfo, ex assessore della giunta Grillo e oggi coordinatore cittadino di Grande Sicilia a Marsala. Gandolfo, in una foto che lo ritrae insieme ad altri due ex assessori esautorati – Ruggieri e Galfano – e al candidato in attesa di “benedizione” Nicola Fici, ha commentato così:
«Alle prossime comunali nessun nome imposto. Le scelte si fanno tra la gente, non nei palazzi. Chi vuole sostegno, mostri idee, non scorciatoie».
Una riflessione, però, si impone: non occorre essere Duverger o Urbinati per sapere che, quando i dirigenti politici cittadini, provinciali o regionali non riescono a fare sintesi su un candidato sindaco, la decisione viene assunta a livello nazionale. Può non piacere, ma queste sono le regole della politica partitica. In alternativa, restano le liste civiche – che a Marsala se ne contano già sette a sostegno di Fici.
La politica, cari dirigenti marsalesi, è anche conflitto duro, talvolta persino “sangue e merda”. Intanto, il fondatore di ProgettiAmo Marsala, Paolo Ruggieri, risulta avere ottimi rapporti politici – e non solo – con il ministro ed ex presidente della Regione Siciliana di Fratelli d’Italia, Nello Musumeci. Potrebbe essere proprio lui a perorare la causa di Nicola Fici nei palazzi romani, rassicurando l’ex collega.
La ritrosia dei partiti nei confronti di Fici, tuttavia, è comprensibile alla luce della sua storia politica. Lo stesso concetto è stato espresso dal decano della Sala delle Lapidi durante una commissione consiliare Attività produttive, poco prima di Natale, alla collega Martinico di Forza Italia, area Scilla, che sostiene Fici.
In ogni caso, l’attesa dell’endorsement di Fratelli d’Italia e Forza Italia su Nicola Fici evidenzia una debolezza strutturale dei movimenti civici che lo appoggiano. Un limite confermato, neanche troppo implicitamente, da Ruggieri in una recente intervista rilasciata a Il Volatore.
Vittorio Alfieri
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