Nell’Aula Bunker del Tribunale di Trapani si è tenuto un incontro dedicato alla memoria del giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto, simbolo dell’impegno nella difesa della legalità e della giustizia.
All’iniziativa hanno preso parte il presidente del Tribunale di Trapani, Alessandra Camassa, il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, il magistrato Dino Petralia e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM). Particolarmente toccante è stata la presenza di Marene Montalto, figlia del giudice, che con il suo intervento ha offerto una testimonianza intensa e profondamente umana, capace di rendere il ricordo ancora più vivo e sentito.
L’incontro, riservato esclusivamente agli studenti, ha coinvolto tre classi quinte e una quarta dell’Istituto Nautico “Marino Torre” di Trapani, appartenente all’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo Da Vinci”. Per i ragazzi è stata un’importante occasione di ascolto, confronto e dialogo diretto con le istituzioni, grazie anche alla possibilità di porre domande ai relatori sui temi della giustizia, della legalità e della memoria.
«Pensare a Giangiacomo Ciaccio Montalto è come pensare al poeta della legge», ha commentato lo studente Giacomo Ernandes, esprimendo l’emozione condivisa da molti compagni di scuola. Parole che raccontano il forte impatto che la mattinata ha avuto sugli studenti, coinvolti non solo sul piano didattico ma anche umano e civile.
A sottolineare il valore educativo dell’iniziativa è stata la dirigente scolastica, professoressa Vita D’Amico: «È continuo il nostro impegno a favore dei ragazzi, affinché comprendano profondamente il valore della legalità, della giustizia e l’importanza del ruolo dei magistrati, a maggior ragione nella nostra terra. Siamo orgogliosi che molti dei nostri studenti sappiano trarre spunto per la loro vita e siano positivamente influenzati da eventi come questo. La sensibilizzazione al rispetto delle regole è una delle priorità assolute della nostra missione educativa».
Un incontro di alto profilo civile e morale, che ha permesso alle nuove generazioni di avvicinarsi alle istituzioni e di riflettere sull’eredità lasciata dal giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto, esempio di coraggio, impegno e profondo senso dello Stato.