Alcamo piange KastaDiva. Addio a Bruno Gagliano, artista e simbolo di libertà
Alcamo perde una delle sue voci più libere e luminose.
Bruno Gagliano, storico performer drag conosciuto da tutti come KastaDiva, si è spento a soli 40 anni. Una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno, che ha scosso il mondo dello spettacolo e la comunità LGBTQIA+, lasciando un vuoto profondo tra chi lo ha conosciuto, amato e seguito.
Originario di Alcamo, Bruno viveva da anni a Roma, città che era diventata la sua seconda casa e il palcoscenico naturale della sua arte. Ma oggi è soprattutto la Sicilia a sentirsi più orfana.
Un’icona della scena drag italiana
KastaDiva è stata una protagonista assoluta della scena drag italiana. Performer raffinata, magnetica, regina indiscussa del lipsync, ha calcato per anni i palchi più iconici del Paese. Su tutti, il Muccassassina, luogo simbolo dove è cresciuta artisticamente e dove ha lasciato un segno indelebile.
La sua carriera è stata fatta di talento, studio, presenza scenica e radicalità elegante. Tra le tappe più significative anche la collaborazione con Miss Drag Queen Italia nel 2010, che contribuì a consacrarla come una delle figure di riferimento del panorama drag nazionale.
Il cordoglio del mondo LGBTQIA+
Profondo e unanime il dolore di chi l’ha conosciuta. Diego Longobardi l’ha ricordata come «una delle migliori drag queen del panorama italiano», capace di trasformare ogni esibizione in un atto di splendore e verità.
Parole cariche di affetto anche da Fabrizio Marrazzo, che ha parlato di «un pezzo di storia ed eleganza che lascia un vuoto immenso», sottolineando il valore umano e culturale del suo percorso.
Molto più di una performer
Ma KastaDiva non è stata soltanto spettacolo. Bruno Gagliano è stato anche una voce, una presenza che non ha mai scelto il silenzio. Ha vissuto la propria identità come un gesto di libertà e di responsabilità, trasformando l’arte in cura, presenza e speranza.
Artista e attivista, ha fatto della visibilità un atto d’amore: per chi aveva paura, per chi non si sentiva abbastanza, per chi cercava uno spazio dove esistere senza chiedere permesso. Con i gesti, le parole e l’esempio ha mostrato che la dignità si afferma e che la gentilezza può convivere con la radicalità.
Il vuoto e l’eredità
Oggi il dolore è forte, a Roma come ad Alcamo, dove la notizia ha lasciato attonita un’intera comunità. Ma resta un’eredità chiara e potente: una strada tracciata, una responsabilità condivisa, un invito a non voltarsi dall’altra parte.
KastaDiva non è stata solo un personaggio di scena. È stata una possibilità.
E questa, forse, è la sua eredità più grande.
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