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26/01/2026 17:05:00

Scorrimento veloce, Tranchida: “I ritardi Zes non dipendono dal Comune”

«I lavori e i tempi non li decide il Comune: appalto e finanziamenti sono ministeriali, gestiti dalla Zes e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri». Il sindaco Giacomo Tranchida interviene per chiarire le responsabilità sui cantieri dell’ultimo miglio Zes lungo lo scorrimento veloce, mentre la viabilità resta congestionata e i disagi per i cittadini continuano.
Il primo cittadino ricostruisce i passaggi che hanno portato alle attuali deviazioni. «Lo scorso novembre l’amministrazione comunale ha modificato la viabilità su espressa richiesta dell’Autorità Zes, struttura di missione della Presidenza del Consiglio, dopo che ci era stato comunicato un avvio imminente dei lavori». A seguito di quella comunicazione, spiega, «il comandante della polizia municipale ha adottato le ordinanze necessarie per pianificare una diversa viabilità e consentire alla Zes di operare in sicurezza».
L’avvio effettivo del cantiere, però, non c’è stato. «Il concreto inizio dei lavori è stato posticipato mese dopo mese, e non certamente per volontà di questa amministrazione», sottolinea Tranchida. Una situazione che, aggiunge, è stata affrontata più volte nei tavoli in Prefettura: «Ci siamo confrontati ripetutamente per capire come garantire la copertura finanziaria ministeriale, perché ci è stato prospettato anche il rischio di perdere il finanziamento».
In questo contesto il Comune, rivendica il sindaco, ha mantenuto un profilo di collaborazione istituzionale. «Non c’è nessun mistero e nessun atteggiamento prono. Abbiamo collaborato nel momento in cui ci è stato rappresentato un rischio reale sul mantenimento dei fondi ministeriali». Al momento, precisa, «le uniche attività in corso riguardano la bonifica e la potatura dell’alberatura lungo il tracciato, interventi preliminari che precedono l’avvio vero e proprio dei lavori».
Dalle ultime interlocuzioni con i vertici Zes, secondo Tranchida, sarebbe arrivata una rassicurazione. «Ci è stato riferito che sarebbe stata individuata una soluzione, forse compensativa rispetto al rischio di perdita del finanziamento, e che per i primi di febbraio i lavori dovrebbero procedere in maniera visibile e concreta».
Il sindaco non nasconde l’impatto sulla città. «Siamo pienamente consapevoli dei disagi per cittadini, commercianti e automobilisti», afferma, ma ribadisce il punto politico-amministrativo: «I ritardi non sono ascrivibili alla competenza comunale. Appalti e tempi di attuazione li decide Roma». E conclude: «Ogni critica, se fondata sulle attuali difficoltà, dovrebbe essere indirizzata a chi ha la titolarità delle decisioni a livello ministeriale».

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Cittadinanza | 2026-01-25 06:00:00
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