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26/01/2026 14:13:00

L'uscita con gli amici, il malore, la corsa in ospedale. Muore a 26 anni

Un dolore improvviso al torace, poi al braccio. La telefonata al 118, la corsa in ospedale. Ma non è bastato.
Il quartiere Falsomiele, a Palermo, è sotto choc per la morte di Francesco Correnti, 26 anni, deceduto ieri mattina poco dopo l’arrivo al Policlinico di Palermo.

Il giovane, che soffriva di problemi cardiaci ed era già seguito dalla struttura sanitaria, è morto nonostante oltre un’ora di tentativi di rianimazione nella sala rossa del pronto soccorso. I familiari hanno presentato denuncia ipotizzando ritardi nei soccorsi. La Procura di Palermo ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia, che sarà eseguita all’Istituto di Medicina legale del Policlinico.

 

Il malore in casa e la chiamata al 118

 

Secondo una prima ricostruzione, Francesco era rientrato a casa dopo un sabato sera trascorso con gli amici quando ha iniziato a sentirsi male. Dolore al petto, poi al braccio. I genitori, consapevoli delle sue condizioni di salute, hanno chiamato immediatamente il 118 chiedendo un intervento urgente.

A quell’ora, però, tutte le ambulanze risultavano impegnate o in attesa nei pronto soccorso. Il primo mezzo disponibile, privo di medico a bordo, è arrivato da Villabate. Secondo quanto riferito da persone vicine alla famiglia, al momento dell’arrivo dei soccorritori il giovane sarebbe sceso sulle proprie gambe e sarebbe salito sull’ambulanza.

L’arrivo al Policlinico è avvenuto intorno alle 3.40. Poco dopo, nonostante gli sforzi dei sanitari, il suo cuore ha smesso di battere.

 

L’indagine della Procura

 

I genitori di Francesco sostengono che qualcosa non abbia funzionato nelle tempistiche dei soccorsi. Sarà ora la magistratura a chiarire se eventuali ritardi possano aver inciso sull’esito tragico della vicenda.

La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Buccheri La Ferla, in attesa degli accertamenti autoptici.

 

Chi era Francesco Correnti

 

Francesco Correnti lavorava in un negozio di mangimi e accessori per animali. Era molto conosciuto nel quartiere e nel mondo dello sport dilettantistico palermitano.

Ex calciatore, era stato capitano delle squadre Giovanissimi e Allievi dell’ASD Terzo Tempo, società dove aveva militato per oltre quattro anni.

 

Il cordoglio: “Un ragazzo d’oro”

 

Nelle ultime ore i social si sono riempiti di messaggi di dolore e incredulità. Amici, conoscenti, ex compagni di squadra ricordano Francesco come un ragazzo solare, generoso, sempre pronto ad aiutare.

“Riposa in pace amico mio. Avevi ancora tutta la vita davanti”, scrive Gabriele.
“Eri una persona bellissima, un ragazzo d’oro”, aggiunge Domenico.

Commovente il messaggio dell’ASD Terzo Tempo:

“Un grave lutto colpisce la nostra famiglia. È venuto a mancare il capitano Ciccio, storico tesserato della nostra società. Ci stringiamo in un grande abbraccio attorno alla famiglia Correnti”.

Anche il negozio Verdezampa, dove lavorava, lo ricorda con parole cariche di affetto:

“Non è facile trovare le parole davanti a un dolore così improvviso. Francesco resterà per sempre parte della nostra famiglia”.

 

Una comunità sconvolta

 

La morte di Francesco Correnti riapre interrogativi delicati sulla gestione dell’emergenza sanitaria, soprattutto nelle ore notturne, e lascia una comunità intera sospesa tra dolore e attesa di verità.

Ora sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso. Ma il vuoto lasciato da questo ragazzo di 26 anni resta, profondo, tra Falsomiele, il mondo dello sport e chi lo ha conosciuto e voluto bene.