Pagamenti alle imprese, Schifani: "Fine dei blocchi della spesa per sostenere lo sviluppo"
Ripartono i pagamenti della Regione Siciliana nei confronti di imprese e creditori, superando definitivamente uno dei principali ostacoli burocratici che negli anni passati aveva rallentato la liquidazione delle risorse. A darne l’annuncio è il presidente della Regione, Renato Schifani, che parla di una svolta strutturale nel sistema di spesa dell’amministrazione regionale.
«A differenza degli anni passati – sottolinea Schifani – grazie a un meccanismo introdotto da questo governo, la liquidazione delle risorse non dovrà più essere interrotta in attesa del riaccertamento ordinario dei residui». Con la riattivazione dei capitoli di bilancio dopo l’inizio dell’anno, gli uffici regionali possono dunque tornare a pagare sia le somme impegnate e liquidate nel corso del 2025, sia quelle che diventeranno liquidabili nei primi mesi del 2026.
La massa di pagamenti immediatamente erogabili riferita al 2025 ammonta a circa 310 milioni di euro, ma raggiunge quota un miliardo se si considerano anche le liquidazioni relative agli anni precedenti. La vera novità riguarda però le risorse già impegnate ma non liquidate al 31 dicembre 2025: 3,5 miliardi di euro che potranno essere pagati non appena diventeranno esigibili, senza più attendere il completamento del riaccertamento contabile.
«Pagare le imprese con immediatezza, verificati i presupposti, è sempre stato uno dei punti prioritari dell’azione del mio governo – conclude Schifani – per consentire agli imprenditori di lavorare senza intoppi e sostenere lo sviluppo. Oggi raggiungiamo una piena normalizzazione: non ci sarà più un centesimo bloccato nelle more delle verifiche contabili per la redazione del rendiconto».
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Cantiere navale di Palermo, Schifani: «Una storia di successo, Regione in prima linea con investimenti strategici»
«Il cantiere navale di Palermo rappresenta la principale attività produttiva della città e una delle pagine più gloriose della storia navale italiana». Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha aperto il suo intervento durante la cerimonia celebrativa dedicata al sito produttivo di Fincantieri, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Un’occasione per ricordare le radici storiche del cantiere, nato dalla visione lungimirante di Ignazio Florio, ma anche per ribadire la volontà di guardare al futuro. «Una storia che è doveroso tutelare – ha affermato Schifani – ma che va anche proiettata in avanti, rafforzandone il ruolo strategico».
Il presidente ha ribadito l’impegno concreto della Regione Siciliana nel sostenere il polo produttivo palermitano, non solo attraverso le commesse, ma anche mediante investimenti strategici. Centrale, in questo percorso, il bacino da 150 mila tonnellate, infrastruttura ritenuta fondamentale per il futuro del cantiere. «Regione, Comune, Autorità di sistema portuale, Fincantieri e governo nazionale sono impegnati in prima linea – ha spiegato – consapevoli che la crescita della Sicilia passa dagli investimenti produttivi e dal sostegno all’innovazione».
Al termine della cerimonia, Schifani ha accompagnato il Capo dello Stato in una visita alle diverse aree del cantiere, raggiungendo il molo Martello, dove è attraccata la nave “Costanza I di Sicilia”. L’unità, interamente finanziata dal governo regionale, è stata costruita per potenziare i collegamenti con Lampedusa, Linosa e Pantelleria e entrerà in servizio a partire dalla prossima estate, rafforzando la continuità territoriale delle isole minori.
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