Apre al confronto diretto con i cittadini il Comitato Trapani Erice una città, dopo settimane di tentativi di dialogo rimasti in larga parte senza risposta da parte della politica locale.
Un’iniziativa che nasce, spiegano dal Comitato, non per polemica ma per necessità, davanti a un territorio che continua a scivolare tra degrado urbano, servizi carenti e uno sport ridotto a dimensione marginale.
Il Comitato, realtà civica apartitica, riferisce di aver cercato il confronto diretto con i gruppi consiliari, scontrandosi però con un atteggiamento definito di chiusura e disinteresse. Appuntamenti fissati e poi disertati senza preavviso, richieste rimaste senza risposta, un comportamento che viene letto come mancanza di rispetto non verso il Comitato, ma verso i cittadini che chiede di rappresentare.
Non tutti, però, hanno scelto l’assenza. Il Comitato ringrazia pubblicamente i gruppi che hanno risposto “presente” al confronto:
Amo Trapani, con il capogruppo Giuseppe Guaiana, il vice Santo Vassallo e il consigliere Silvestro Mangano;
Fratelli d’Italia, con Nicolò Lamia (capogruppo), Maurizio Miceli (vice), Gaspare Gianformaggio e Grazia Spada;
Trapani Tua, con Giovanni Carpinteri (capogruppo), Salvatore Braschi (vice) e Alberto Mazzeo, presidente del Consiglio comunale.
La lista delle assenze, però, pesa politicamente. Non hanno partecipato i gruppi di opposizione di Trapani 2028 – con Salvatore Daidone, Salvatore Fileccia e Sonia Tumbarello – né diversi gruppi di maggioranza: il Gruppo Misto (Giusy Ilenia Poma, Marzia Patti, Giulia Passalacqua e Francesco Briale), Trapani al Centro (Giuseppe Peralta, Daniela Barbara, Claudia La Barbera) e Rigenerazioni – Europa Verde (Giovanni Parisi, Baldassare Cammareri, Angela Grignano e Andrea Genco).
Un’assenza che il Comitato definisce grave, perché riguarda temi concreti e quotidiani. «Come si può amministrare una città – è la domanda posta – se si evita il confronto con chi la vive ogni giorno».
Da qui la decisione di aprire le porte direttamente ai cittadini. Per tutto il mese di marzo il Comitato organizzerà incontri pubblici ogni sabato, dalle 18:30 alle 20:00, nelle giornate del 7, 14, 21 e 28 marzo. Un percorso pensato per spiegare obiettivi, ascoltare proposte e costruire un’idea di città alternativa a quella che, secondo il Comitato, oggi appare bloccata da logiche di palazzo.
«La politica è servizio, non privilegio. Noi non ci fermiamo», è la linea ribadita dalla Segreteria del Comitato.