Un tombino pericoloso, danneggiato da tempo, con un buco evidente e una parte ormai prossima a staccarsi del tutto. È la situazione che da mesi – forse da anni – si trascina in via Calogero Isgrò, una strada frequentata quotidianamente da residenti, commercianti e passanti. Un problema noto, segnalato più volte, ma che continua incredibilmente a non trovare soluzione.
Quel tombino non è solo una criticità urbana: ha già fatto una vittima. Una persona, infatti, è caduta proprio a causa delle condizioni dissestate della copertura.
Le segnalazioni non sono mancate. I commercianti della via hanno più volte sollecitato l’intervento del Comune, così come è intervenuto anche un consigliere comunale (Flavio Coppola), con due segnalazioni, una il 13 dicembre e una il 19 dicembre scorso, ma non è arrivata alcuna risposta concreta, né tantomeno un intervento risolutivo.
Eppure non si tratta di un’opera complessa o di un intervento strutturale oneroso: basterebbe sostituire un tombino, mettendo in sicurezza un tratto di strada che oggi rappresenta un pericolo reale per la pubblica incolumità. Allora la domanda è inevitabile: perché non si agisce? È possibile che, nonostante le segnalazioni reiterate e un incidente già avvenuto, non si riesca a intervenire?
I cittadini si chiedono a chi debbano rivolgersi per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito senza nemmeno doverlo chiedere: la sicurezza delle strade. Si aspetta forse che accada un nuovo incidente, magari più grave, per muoversi?
Nel frattempo, quel tombino resta lì, come una trappola a cielo aperto.
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