Buongiorno24, martedì 27 gennaio 2026. Siamo in diretta sui canali social di Tp24 e su RMC 101.
La Sicilia si sveglia ancora sotto il segno del ciclone Harry. Un’emergenza che non è finita e che, anzi, mostra ogni giorno un conto più pesante. A Niscemi la frana continua ad avanzare: il fronte degli smottamenti ha ormai raggiunto i quattro chilometri, oltre 1.500 persone sono state evacuate, decine di edifici sgomberati, una scuola chiusa. Un paese che rischia di sprofondare davvero, mentre nessuno è in grado di dire quando e se gli sfollati potranno tornare nelle loro case.
È l’immagine più drammatica di una Sicilia fragile, ma non è l’unica. Le mareggiate hanno riscritto le coste, distrutto strade, stabilimenti, attività. Le infrastrutture cedono, i collegamenti saltano, la vita quotidiana diventa emergenza. E intanto la pioggia continua a cadere su un territorio già provato.
Da Roma, intanto, arriva la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Il Consiglio dei ministri stanzia i primi fondi: 33 milioni di euro per la Sicilia, a fronte di danni stimati tra il miliardo e il miliardo e mezzo. Renato Schifani viene nominato commissario, con poteri straordinari. Ma esplode la polemica politica: risorse giudicate insufficienti, “spiccioli” secondo opposizioni e sindacati, mentre la ricostruzione appare una strada tutta in salita.
E proprio la parola “ricostruzione” apre interrogativi pesanti: tempi, controlli, priorità. C’è il rischio che l’emergenza diventi ancora una volta scorciatoia. E torna nel dibattito politico un tema che in Sicilia non muore mai: il condono edilizio, mentre il dissesto idrogeologico presenta il conto di decenni di scelte sbagliate.
Poi la cronaca dal territorio. A Castelvetrano riflettori accesi sull’ospedale, tra carenze strutturali, bagni chimici per l’utenza, cantieri infiniti al pronto soccorso. Una sanità che fatica nella quotidianità, mentre le promesse restano spesso sulla carta.
E ancora la cronaca giudiziaria: Trapani, i tribunali, i processi che interrogano la giustizia e la società. Dalla violenza sessuale al tema del consenso, fino alle vicende giudiziarie che attraversano il territorio.
Questa è la Sicilia di oggi: ferita dal maltempo, attraversata dalle polemiche, sospesa tra emergenza e responsabilità. Noi proveremo a raccontarla, a mettere in fila i fatti, a capire cosa sta succedendo e cosa rischia di succedere.
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