La frana che da giorni interessa il territorio di Niscemi continua a muoversi e non mostra segnali di stabilizzazione. Il fronte dello smottamento sta progressivamente avanzando verso l’abitato, rendendo necessaria l’estensione dell’area di evacuazione e aggravando le difficoltà di collegamento con il resto della provincia.
A confermarlo è il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, che ha spiegato come l’aumento degli sfollati sia direttamente legato all’evoluzione del fenomeno: il movimento franoso, infatti, continua a interessare nuove porzioni di territorio urbano. In alcuni casi, ha sottolineato, il rientro nelle abitazioni non sarà più possibile, rendendo indispensabile una comunicazione chiara e tempestiva con la popolazione coinvolta.
Il fronte della frana si estende per circa quattro chilometri e ha già costretto oltre un migliaio di persone ad abbandonare case, uffici e attività situate a ridosso della zona rossa. Molti hanno trovato ospitalità presso familiari, mentre altri sono stati accolti nel palazzetto dello sport, attrezzato come centro di accoglienza.
La situazione della viabilità resta critica: tre delle quattro strade di accesso alla città risultano compromesse, mentre la statale Gela–Catania è interrotta. Al momento, l’unico collegamento percorribile è la provinciale 11. Interi quartieri, tra cui Sante Croci, Trappeto e via Popolo, sono stati sgomberati e le principali arterie urbane risultano chiuse, lasciando il centro abitato quasi isolato.
In municipio il sindaco Massimiliano Conti coordina il Centro operativo comunale, lavorando in stretto raccordo con la Protezione civile regionale e nazionale e con la prefettura di Caltanissetta. Squadre tecniche e droni sono costantemente impegnati nel monitoraggio dell’area per seguire l’evoluzione del fronte franoso e individuare eventuali percorsi alternativi.
Fabio Ciciliano è atteso domani a Niscemi e a Caltanissetta per un sopralluogo e per valutare, insieme alle autorità locali, le misure d’emergenza da attuare immediatamente, oltre alle prospettive di medio e lungo periodo per un territorio segnato da un rischio idrogeologico persistente.
Nel pomeriggio ha fatto visita anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha definito la situazione “estremamente delicata”, assicurando il massimo impegno nel monitoraggio e negli interventi di prevenzione.
Tra gli sfollati cresce la preoccupazione per il futuro: famiglie e lavoratori raccontano di aver lasciato le proprie abitazioni in fretta, senza certezze sui tempi e sulle possibilità di rientro, mentre la città affronta una quotidianità stravolta dall’emergenza.