Marsala: tra cortocircuiti ideologici e assenza di visione della coalizione progressista
Si è svolta a Marsala, domenica 25 gennaio, la segreteria aperta del Partito Socialista Italiano lilibetano, alla presenza del segretario cittadino Consentino, di quello provinciale Galluffo, del segretario regionale e vicepresidente nazionale Oddo, e della candidata sindaca di Capo Boeo, Andreana Patti, sostenuta dal partito, unitamente alla coalizione progressista composta da PD, M5S, AVS e RC, dal movimento civico Si Muove La Città dell’aspirante guida dell’urbe, e dal Partito Liberaldemocratico, membro dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa (ALDE), facente parte dell’Internazionale Liberale, dichiaratamente anticomunista, che si allea con un soggetto che desidera rifondare il comunismo – Rifondazione Comunista – un capolavoro degno di essere studiato da Wilfred Bion.
Ma è diventata una cifra esistenziale dei progressisti quella dei cortocircuiti delle idee, e il PD di Marsala non si esime. A quattro mesi dalle amministrative, dopo cinque anni di declino educativo, culturale, sociale ed economico della città, in assenza di una loro visione programmatica, regalano questa proposta toponomastica, condivisibile perché la memoria storica è fondamentale per la società: in occasione degli 80 anni della Repubblica, una piazza intitolata al Risorgimento e una alla Resistenza.
Il tempismo lascia a desiderare, perché l’urbe attende soluzioni realizzabili. L’iniziativa indica una disconnessione dalla realtà locale, che in questo momento attende indicazioni su: il nuovo piano rifiuti; la sicurezza; il destino di Marsala Schola; il lavoro, investendo – vista anche la presenza di AVS nell’alleanza – in energie alternative al carbon fossile quali il sole, il vento e le maree; il turismo; la cultura.
Ovviamente, nell’incontro organizzato dal PSI si è ricordata la proposta e invitato a firmare la petizione, che è stata sottoscritta. Si rammenta inoltre che non hanno formato un candidato sindaco organico al proprio partito, pur essendo in città il partito di maggioranza relativa del centrosinistra, affidandosi alla Patti che, per sua stessa ammissione, si definisce un tecnico, civica, liberale e non politica. E hanno scelto lei, quando è la politica che deve recuperare la sua centralità nella res publica.
La coalizione progressista si è compattata e il PSI lilibetano, dopo aver sostenuto Grillo nel 2020, è tornato nell’alveo valoriale della sua storia, espresso in termini sublimi da un suo padre spirituale, Pietro Nenni: “Il socialismo è portare avanti quelli che sono nati indietro”. Si è sempre in attesa della visione della città per dare un’alternativa agli altri progetti, che comunque latitano.
Vittorio Alfieri
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