Prosegue il piano di Capacity Building promosso dal GAL Pesca Trapanese, che dopo le tappe di Mazara del Vallo e Marsala ha fatto registrare una significativa partecipazione anche a Trapani e San Vito lo Capo. Gli incontri si sono svolti al Lazzaretto di Trapani e al Teatro comunale di San Vito lo Capo.
Sono circa 160 i pescatori coinvolti nelle quattro marinerie della provincia nel programma di formazione gratuita realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea.
«C’è grande interesse perché questi percorsi possono rappresentare un valido supporto per integrare un’attività che oggi non è più soddisfacente», ha dichiarato il presidente del GAL Pesca Trapanese Francesco La Sala, sindaco di San Vito lo Capo.
A Trapani i saluti istituzionali sono stati portati dal consigliere comunale Vincenzo Guaiana, che ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti «un’opportunità per sviluppare nuove prospettive economiche legate a ittiturismo, pescaturismo e sostenibilità».
Secondo Giuseppe Marino della Cooperativa Sant’Alberto, «su Trapani il pescaturismo e l’ittiturismo non sono mai realmente decollati», ma i corsi e i futuri bandi del Dipartimento Pesca potrebbero consentire agli operatori di «diversificare l’attività e migliorare le condizioni di lavoro».
Un intervento concreto è stato anticipato da Salvatore Braschi, consigliere del CdA del GAL Pesca Trapanese: «Stiamo lavorando all’individuazione di un’area vicino all’ex mercato del pesce per installare punti di acqua potabile a norma, a supporto della vendita diretta del pescato».
A San Vito lo Capo, dove operano circa 50-60 pescatori e alcune imbarcazioni praticano già il pescaturismo, il presidente della Cooperativa San Vito Pesca Giacomo Pappalardo ha evidenziato come la formazione punti a «un modello di pesca sostenibile che unisce tradizione, turismo e valorizzazione del territorio».
Il programma prevede 28 corsi suddivisi in sei moduli per ciascuna marineria, per un totale di 480 ore. Tra i temi affrontati: iter amministrativi per ittiturismo e pescaturismo, adesione al marchio territoriale Network Mare Nostro e normative sul Marine Litter. È previsto un contributo di 260 euro per ogni modulo frequentato con almeno l’80% di presenze, fino a un massimo di circa 1.500 euro per partecipante.