La Sicilia si prepara a nuovi giorni movimentati sul fronte meteo. L’Europa è entrata in una fase di intensa circolazione atlantica: un vero e proprio treno di perturbazioni, alimentato dalla depressione islandese, attraverserà il Mediterraneo portando piogge, venti forti e mari agitati.
Non si tratterà di un singolo peggioramento, ma di almeno tre impulsi perturbati destinati a susseguirsi da mercoledì fino al fine settimana.
Mercoledì 28 gennaio: fase di avvicinamento
La giornata di mercoledì rappresenterà una fase interlocutoria. Un primo nucleo instabile transiterà rapidamente nelle ore mattutine, con qualche pioggia sparsa seguita da schiarite.
I fenomeni non saranno particolarmente intensi, ma attenzione al vento di Libeccio: le raffiche potranno superare i 60-70 km/h nelle aree più esposte del Palermitano e del Trapanese. Le temperature resteranno miti, ancora influenzate da correnti subtropicali.
Tra mercoledì notte e giovedì il peggioramento più intenso
Il vero cambio di passo arriverà nella notte tra mercoledì e giovedì, quando un minimo depressionario si approfondirà rapidamente sul Tirreno, tra Sardegna e Sicilia, con valori di pressione fino a 990 hPa.
Questa sarà la fase più intensa della settimana:
- piogge da moderate a forti
- possibili temporali
- fenomeni più probabili sui settori meridionali e centro-occidentali dell’Isola
La neve resterà confinata oltre i 1800 metri, complice l’aria ancora relativamente mite che precederà il fronte perturbato.
Giovedì: vento protagonista e mari molto agitati
Giovedì sarà soprattutto il vento a creare disagi. Con la rotazione delle correnti a Ponente e Maestrale, le raffiche potranno raggiungere intensità di burrasca, superando i 70-80 km/h lungo le coste tirreniche e occidentali.
I mari risentiranno pesantemente della situazione:
- molto mossi già da mercoledì
- agitati o molto agitati sul Tirreno occidentale e nel Canale di Sicilia
Possibili criticità per i collegamenti marittimi.
Verso il weekend: possibile fase più fredda
La sequenza perturbata non si esaurirà con giovedì. Altri impulsi sono in coda sull’Atlantico e il fine settimana potrebbe riservare un passaggio più freddo e incisivo, con la possibilità di nevicate più diffuse sui rilievi principali, dalle Madonie ai Nebrodi, fino all’Etna.
Si tratta di una tendenza ancora da confermare nei dettagli, ma il segnale è chiaro: l’inverno non molla la presa.
Temperature e aree più esposte
Le temperature seguiranno l’andamento delle perturbazioni:
- in aumento nelle fasi prefrontali con venti meridionali
- in calo dopo ogni passaggio perturbato con l’arrivo del Maestrale
Nessuna ondata di gelo, ma un clima pienamente invernale.
La Sicilia orientale resterà in parte ai margini di questa fase, mentre i versanti occidentali e meridionali saranno quelli più esposti ai disagi.