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28/01/2026 06:00:00

Centrodestra diviso a Marsala, campagna senza candidato e mosse dei movimenti civici

Incontro palermitano, ieri, che non ha stravolto gli scenari della politica marsalese. Si sono incontrati Luca Sbardella, Fratelli d’Italia, e Stefano Pellegrino, Forza Italia: tra la conferenza dei capigruppo e la seduta in ARS, hanno avuto il tempo di fare il punto sulle amministrative di Marsala.

 

Si è cercato di mettere ordine: i maggiori partiti di maggioranza devono fare sintesi ed evitare spaccature.
 

Ed ecco come è andata: Enzo Sturiano ha avuto il via libera. C’è piena disponibilità da parte di Sbardella, purché però il centrodestra resti unito.

 

I civici fanno campagna elettorale, ma il sindaco non c’è

 

I candidati al Consiglio comunale iniziano a essere insofferenti. Come possono iniziare a fare la loro campagna elettorale senza avere un candidato sindaco di riferimento, quindi un progetto chiaro e riconoscibile? Il pressing su Nicola Fici è notevole. I movimenti civici che hanno chiesto a Fici la sua discesa in campo ne chiedono l’ufficialità: l’assenza del nome che dovrebbe guidare la sfida rende tutto più fragile, confuso, improduttivo.

 

È come correre una maratona bendati: si accumulano incontri, slogan e prese di posizione, ma manca il volto attorno a cui costruire il racconto politico.

 

Il Movimento Arcobaleno

 

Sebastiano Grasso, presidente del Movimento Popolare Arcobaleno, ha dato il via alla campagna elettorale con un incontro che ha visto la partecipazione di oltre 100 cittadini, candidati e rappresentanti del territorio.

 

Si è pure sostituito al sindaco candidato, e ha fatto bene, visto che finora il nome di Nicola Fici è come una stella cadente: aspetti di vederla ma invece non c’è.

 

Ha quindi presentato 12 punti programmatici, che riguardano le politiche sociali: “difesa dei diritti, risoluzione dei problemi concreti delle persone. Nessuna promessa vuota, solo impegno concreto sul territorio”.

 

Grasso dice una cosa chiara: “Ora la scelta passa ai cittadini, che saranno chiamati a votare e a sostenere chi davvero rappresenta i loro interessi”. Il problema è sempre chi votare: a parte il consigliere, non si sa null’altro.