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28/01/2026 13:39:00

"Il fatto nono sussiste", assolto Antonio Manca della cooperativa Badia Grande

Assoluzione piena per Antonio Manca, ex legale rappresentante della cooperativa Badia Grande. Con la formula “il fatto non sussiste”, il giudice monocratico Roberta Nodari del Tribunale di Trapani ha archiviato le accuse a suo carico, che comprendevano i reati di frode in pubbliche forniture, falso e truffa.

Le accuse erano riferite alla gestione, tra il 2017 e il 2019, del CAS (Centro di accoglienza straordinaria) di Valderice, gestito dalla cooperativa in convenzione con la Prefettura di Trapani. L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza, aveva portato al rinvio a giudizio di Manca nell’estate del 2022.

 

La sentenza definitiva ha accolto integralmente le tesi della difesa. Secondo i legali, il tribunale ha riconosciuto “che i servizi resi dalla cooperativa in favore degli ospiti del CAS di Valderice venivano resi in conformità della convenzione stipulata con la prefettura di Trapani il 28 aprile 2017 e rinegoziata nel settembre 2019”.

 

La difesa ha dimostrato in dibattimento come la cooperativa abbia “sempre operato in stretta collaborazione con la prefettura”, superando regolarmente i controlli ispettivi e garantendo “totale e completa trasparenza” nell’esecuzione dei servizi appaltati. Le motivazioni complete della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Le conseguenze dell’indagine erano state significative per la Badia Grande. La cooperativa era stata infatti esclusa dalla successiva gara per la gestione del CPR (Centro di permanenza per i rimpatri) di contrada Milo, sempre a Trapani, perché nella documentazione presentata non era stato segnalato l’avviso di conclusione delle indagini, già ricevuto nel luglio 2021.

 

 Lo scorso ottobre, infatti, il Tribunale di Palermo aveva condannato la Prefettura di Trapani a pagare alla Badia Grande oltre 1,25 milioni di euro, somme dovute per la gestione, nel biennio 2020-2021, del CPR di Milo e del CAS di Villa Sant’Andrea.