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28/01/2026 20:10:00

Giorno della Memoria, due medaglie d’onore consegnate in Prefettura

Nel salone di rappresentanza della Prefettura si è svolta la manifestazione celebrativa del Giorno della Memoria, momento di profonda riflessione dedicato alle vittime della deportazione e della persecuzione nazista durante la Seconda guerra mondiale.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate due Medaglie d’Onore, concesse dal Presidente della Repubblica ai sensi della legge 296/2006, a cittadini italiani – militari e civili – deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. I riconoscimenti sono stati ritirati dal Cappellano della Polizia di Stato, don Tony Adragna.

 

Le medaglie sono state conferite alla memoria di:

  • Giuseppe Catalano, nato l’11 novembre 1908 a Paceco, internato in Germania nello Stalag X B il 20 settembre 1943. Rimase prigioniero a Offenbach am Main, impiegato in lavori forzati nell’industria meccanica, dal 27 settembre 1943 al 13 settembre 1944.
  • Francesco Domingo, nato il 14 gennaio 1922 a Buseto Palizzolo, catturato in Grecia l’8 settembre 1943. Internato in Germania il 7 febbraio 1944, rimase prigioniero delle Forze Armate tedesche fino all’8 maggio 1945 e successivamente delle forze alleate fino al 10 giugno 1945, data del rientro in patria.

 

La cerimonia è proseguita con la proiezione di un video realizzato dagli educatori aderenti al progetto “Il treno della memoria”, frutto della collaborazione tra l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia – Ufficio XI Ambito territoriale di Trapani, il Comune di Trapani e l’associazione CO.TU.LE.VI. ODV.

A seguire, l’intervento dal titolo “Le molte facce della memoria”, a cura del professor Aldo Schiavello, ordinario di Filosofia del diritto presso l’Università degli Studi di Palermo, che ha offerto una riflessione sul valore civile e culturale del ricordare.

La manifestazione è stata scandita da intermezzi musicali eseguiti dagli allievi del Conservatorio di Musica di Stato “Antonio Scontrino” di Trapani e ha visto la partecipazione di una rappresentanza di studenti degli istituti superiori della provincia.

Un momento solenne e partecipato, che ha ribadito come la memoria non sia solo ricordo, ma conoscenza e consapevolezza, strumenti fondamentali per trasmettere alle nuove generazioni il rifiuto incondizionato di ogni forma di disumanizzazione e sopraffazione.

 

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Libero Consorzio, Quinci: “La democrazia è l’unico vero antidoto contro l’odio”

In occasione del Giorno della Memoria, il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, ha lanciato una riflessione profonda e attuale sul valore della memoria storica e sui rischi che attraversano le società contemporanee.

«La memoria è più che mai presente – afferma Quinci – perché gli errori del passato riemergono sotto nuove forme e nuove sostanze, mettendoci di fronte alla nostra incapacità di averli davvero compresi e superati». Un monito che va oltre il semplice ricordo della Shoah e chiama in causa le dinamiche di violenza, sopraffazione e omologazione che segnano il nostro tempo.

 

Secondo il presidente del Libero Consorzio, una società che corre verso la violenza «non può occuparsi dei più deboli, né difendere e valorizzare le differenze», ma tende piuttosto a normalizzare e ghettizzare le minoranze. In questo scenario, anche il significato profondo del Giorno della Memoria rischia di essere indebolito da un linguaggio dominato dalle armi e dalla forza.

 

«Non possiamo fermarci soltanto al ricordo della Shoah – sottolinea Quinci – serve un salto di qualità nelle nostre riflessioni». Da qui l’invito a costruire un nuovo patto sociale, fondato su libertà, rispetto e dialogo, capace di fare della storia non uno strumento piegato alla cronaca, ma un argine contro il ripetersi degli orrori.

Quinci richiama anche alla complessità della storia, ricordando che le categorie di vittima e carnefice non sono sempre facilmente standardizzabili e che le dinamiche del tempo rendono difficile tracciare confini netti. «C’è un solo antidoto, una sola alternativa: la democrazia», afferma, con i suoi ideali universali, le sue procedure condivise e l’equilibrio dei poteri.

«L’Olocausto è storia, ma è anche un monito per il futuro – conclude –. Il Giorno della Memoria è un ricordo solenne che ci chiama a raccolta per costruire processi di pace e un nuovo umanesimo».