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28/01/2026 02:00:00

Ponte sullo Stretto, Floridia (M5S): "No al decreto che annacqua i controlli"

 

La senatrice siciliana critica la bozza del governo sulle grandi opere: “Inaccettabile limitare i poteri della Corte dei Conti. Priorità alla ricostruzione dopo l’uragano Harry”

ROMA – «Un no perentorio a norme che annacquano i controlli e mettono a rischio i soldi dei cittadini». È netta la posizione della senatrice siciliana del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia, presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, sulla bozza di decreto che il governo starebbe predisponendo in materia di grandi opere, a partire dal Ponte sullo Stretto di Messina.

 

Le preoccupazioni sui controlli della Corte dei Conti

Floridia fa proprie le preoccupazioni espresse dall’Associazione Magistrati della Corte dei Conti, denunciando il rischio di una riduzione significativa dei controlli. In particolare, la senatrice contesta l’ipotesi di limitare la verifica dei magistrati contabili alla sola delibera Cipess, escludendo la possibilità di valutare la documentazione allegata, che rappresenta – sottolinea – «il vero contenuto della delibera stessa».

Una scelta che, secondo il M5S, comprometterebbe la trasparenza e l’efficacia dei controlli su opere di enorme impatto economico e finanziario.

 

Responsabilità erariale sotto accusa

Altro punto critico riguarda la limitazione della responsabilità erariale per i firmatari di atti illegittimi. «Non è accettabile – afferma Floridia – ridurre le responsabilità di chi mette a repentaglio le risorse pubbliche. Tentare di eludere i controlli per decreto non è un’ipotesi percorribile».

Per la senatrice, simili norme rischiano di aprire la strada a decisioni opache e di indebolire ulteriormente le garanzie a tutela dei cittadini.

 

“Uno schiaffo a Sicilia e Calabria colpite dall’uragano”

Nel suo intervento, Floridia lega il tema del Ponte sullo Stretto all’attualità drammatica vissuta da Sicilia e Calabria, colpite in questi giorni dalle devastazioni dell’uragano Harry. «Queste norme rappresentano un ulteriore schiaffo a siciliani e calabresi – dichiara – che stanno vivendo sulla loro pelle enormi difficoltà».

 

Le richieste al governo

Secondo il Movimento 5 Stelle, l’esecutivo dovrebbe cambiare rotta: «Invece di cercare scorciatoie normative per tenere in vita l’“affare ponte” – conclude Floridia – il governo adotti procedure eccezionali e impieghi tutte le risorse necessarie per garantire la più rapida ricostruzione possibile dei territori e delle attività colpite».

Una presa di posizione che riaccende il dibattito politico sul Ponte sullo Stretto e, più in generale, sul rapporto tra grandi opere, controlli pubblici e priorità reali per i territori del Sud.