Gentile Redazione di TP24,
volevo segnalare che a Marsala ormai sta diventando molto difficoltoso lavorare come professionista di assistenza domiciliare, recandosi presso i domicili dei pazienti sparsi in tutto il territorio, dal centro alle campagne. Il servizio è quello che coinvolge personale sanitario, medici, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, oss, psicologi che prestano assistenza alle persone invalide che non possono muoversi da casa, spesso con patologie anche gravi che richiedono assistenza intensiva giornaliera.
Non passa giorno in cui, viaggiando per le strade dissestate, mettiamo in pericolo la nostra vita, tra uno slalom e l'altro per evitare le buche e le estese chiazze di asfalto danneggiato; se poi piove e si riempiono di acqua, oppure non le vediamo, siamo sottoposti costantemente all'usura dei nostri mezzi di trasporto personali, usura che non ci rimborsa nessuno e che dobbiamo pagare a nostre spese, insieme al carburante, anch'esso che non ci rimborsa nessuno. Fino a ieri, un collega infermiere ha bucato lo pneumatico del proprio mezzo a causa di una buca in strada marsalese, con forte disagio per se stesso e per il ritardo del servizio. In più, molte volte, le persone che ci aspettano a casa, inconsapevoli di quello che passiamo ogni giorno per le strade a Marsala, pretendono molte volte puntualità assoluta, cosa che è quasi impossibile per i disagi costanti nel condurre la macchina a Marsala, che ci creano stress estremo e sfinimento a fine giornata.
Molti colleghi hanno cambiato lavoro, altri stanno pensando di farlo. Stanno diventando quasi più le "uscite" che le "entrate", anche in termini di stress e salute per noi operatori "dimenticati". Il nostro è un servizio sanitario importantissimo ma purtroppo si riesce a trovare sempre meno personale anche per queste condizioni di lavoro in territori privi di manutenzione stradale e gravemente pericolosi.
Cittadino e assistente domiciliare marsalese