"Due Marsala: quella del decoro e delle inaugurazioni e quella dell'abbandono e degrado"
«Le periferie di Marsala sono state abbandonate. Non è uno slogan, è un fatto sotto gli occhi di tutti». Inizia così la lettera inviata alla nostra redazione da un residente della contrada Bosco, che ha deciso di rompere il silenzio e denunciare lo stato di degrado in cui versano molte zone periferiche della città.
«Dopo cinque anni di amministrazione comunale – scrive – mentre il centro cittadino è stato oggetto di interventi e attenzioni continue, interi quartieri periferici restano segnati da strade dissestate, buche mai riparate, tombini pericolosi, allagamenti continui e totale assenza di manutenzione». Una situazione che, sottolinea il lettore, «è documentata anche da immagini che raccontano meglio di qualunque comunicato stampa lo stato reale delle cose».
Secondo il cittadino, «è evidente che esistano due Marsala: quella del decoro, delle inaugurazioni e delle vetrine, e quella dell’abbandono e del degrado». Una frattura che negli anni si sarebbe allargata sempre di più. «Fuori dal centro storico – denuncia – l’amministrazione non arriva, non ascolta e soprattutto non interviene».
Parole dure, che chiamano in causa direttamente le scelte politiche degli ultimi anni. «Questa non è semplice inefficienza, ma una precisa scelta politica: privilegiare l’immagine rispetto ai bisogni reali dei cittadini», scrive ancora il residente. «Migliaia di persone sono state lasciate a convivere con strade pericolose e servizi carenti».
Non manca il riferimento a una gestione del potere che, secondo il lettore, avrebbe distolto l’attenzione dai problemi concreti: «In cinque anni si è parlato molto di progetti, ma si è fatto poco per il bene comune. L’attenzione dell’amministrazione sembra essersi concentrata più sulla spartizione delle poltrone che sulla manutenzione ordinaria della città».

Ancora più grave, per chi scrive, è il carattere selettivo degli interventi: «Quando qualcosa viene fatto nelle periferie, spesso riguarda zone riconducibili all’area di influenza di qualche assessore. Un modo di amministrare che divide la città e alimenta disuguaglianze».
«Governare una città non significa occuparsi solo delle aree che fanno bella figura – conclude il cittadino – ma assumersi la responsabilità di tutto il territorio e di tutti i cittadini. Le periferie non chiedono favori, ma diritti: sicurezza, dignità e servizi minimi garantiti».
Una lettera che chiede attenzione e che sollecita un confronto pubblico. «Marsala non può più permettersi un’amministrazione che governa per pochi e dimentica molti. Il centro non può continuare a splendere mentre le periferie sprofondano nel degrado». Una testimonianza che interpreta, come scrive lo stesso lettore, «il disagio condiviso da molti residenti», e che riporta al centro del dibattito una questione troppo spesso ignorata.
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