A Mazara del Vallo i movimenti politici non si fanno attendere: cresce ancora il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. L’adesione di Aleandro Gilante è avvenuta qualche giorno fa. Il consigliere era stato eletto nelle fila della Democrazia cristiana, che sosteneva allora la candidata sindaca Vita Ippolito, ma subito dopo lo scandalo giudiziario ha deciso prima di approdare al gruppo misto e successivamente a Fratelli d’Italia.
Le parole di Gilante
Il consigliere comunale spiega così le motivazioni della sua scelta di aderire al partito di Giorgia Meloni: “Sono un uomo libero che non intende fare passi indietro rispetto alle motivazioni che mi hanno portato a partecipare alla vita politica della nostra città e sono profondamente rispettoso della fiducia che ho ricevuto. Proprio per questo ho deciso di andare avanti cercando il migliore degli ambienti valoriali, di principi, di appartenenza e identitari, dove ritrovare entusiasmo, gusto della sfida, volontà di affrontare i problemi e caparbietà nel trovare soluzioni.
In questi mesi ho riflettuto seriamente, guardando non solo allo scenario politico, ma soprattutto all’ambiente umano e politico in cui poter partecipare con passione, abnegazione e senza alcuna pretesa, se non quella del mio impegno volontario, alle scelte strategiche per la nostra città. Non potevo che guardare a Fratelli d’Italia: il partito che mi ha trasmesso una forte certezza di coesione, comunità, identità e valori, che non ho trovato altrove. Un gruppo di persone che lavora a testa bassa per la città”.
Cambiano gli scenari
Con questo nuovo ingresso, il gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale diventa il più numeroso: sei consiglieri che sostengono convintamente il sindaco Salvatore Quinci, nonostante le frizioni interne alla stessa maggioranza. Una convivenza forzata, ma necessaria per mantenere saldo il patto amministrativo.
FdI Mazara
La dirigenza locale del partito lavora ora a una fase di sintesi, puntando al rafforzamento della base con nuovi innesti che non snaturino i valori identitari di Fratelli d’Italia. A Mazara la regia non è affidata soltanto al coordinatore cittadino Gaspare Costa, ma anche all’assessore Giampaolo Caruso.
Figura centrale resta Paolo Torrente, uomo di riferimento di Carolina Varchi e di Gaetano Galvagno, rispettivamente capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati e presidente dell’Assemblea regionale siciliana. Torrente tesse alleanze e amplia il consenso, consegnando al partito il gruppo consiliare più numeroso della provincia di Trapani.
Il risultato è pari a quello registrato nei Consigli comunali di Catania e Palermo, dove però la presenza di deputati nazionali, europei e regionali — oltre a un ministro come Nello Musumeci — è decisamente più marcata. In tutta la provincia di Trapani non esiste un gruppo consiliare di Fratelli d’Italia altrettanto numeroso.
Intanto continuano a circolare voci su una possibile candidatura di Torrente alle prossime elezioni regionali, ipotesi che lo stesso smentisce: “Lavoro per il partito, non ho ambizioni personali. Se me lo chiederanno, come sempre, sarò uomo e militante di partito e non mi tirerò indietro. Oggi lavoro esclusivamente nell’interesse della comunità politica che rappresento, insieme alla classe politica mazarese che sta facendo un percorso eccezionale, e per la crescita dei territori”.