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31/01/2026 17:05:00

Niscemi, nuovo crollo nella zona della frana: giù un palazzo di tre piani

Un intero stabile di tre piani è crollato nelle ultime ore a Niscemi, precipitando nel burrone aperto dalla frana.
Il crollo è avvenuto dopo giorni di instabilità ed è stato documentato questa mattina dalle riprese aeree di Local Team, che segue l’emergenza fin dall’inizio.
Un segnale evidente: la frana continua ad avanzare.

 

Il crollo dopo giorni in bilico

 

L’edificio era rimasto per cinque giorni sospeso nel vuoto, appoggiato su un margine ormai instabile.
Nelle ultime ore la struttura ha ceduto completamente.

Il palazzo è precipitato per circa 50 metri, trascinando con sé pareti e solai.
Un crollo totale, che conferma la gravità della situazione.

 

Resti di una casa inghiottita dal burrone

 

Le immagini mostrano uno scenario desolante.
Della casa restano solo alcuni interni esposti come in una radiografia: una credenza, giochi per bambini, la cucina, un forno a microonde.

Oggetti quotidiani rimasti sospesi nel vuoto, testimonianza diretta di una zona che non è più abitabile.

 

 

Pioggia inces

sante sulla città

 

Da questa mattina su Niscemi si è abbattuta una pioggia continua.
Un elemento che potrebbe influire ulteriormente sull’avanzamento del movimento franoso, già in atto da giorni.

Le condizioni meteo restano dunque un fattore di rischio aggiuntivo.

 

Le previsioni dei tecnici confermate

 

Il crollo dell’edificio rafforza quanto indicato dai tecnici della Protezione civile.
Il movimento della frana non si è fermato ed è ormai visibile anche a occhio nudo.

Un’evoluzione che rende sempre più concreto il rischio per le aree limitrofe.

 

Zona rossa verso l’ampliamento

 

Alla luce di quanto accaduto, la zona rossa potrebbe essere estesa di altri 150 metri.
Una decisione che comporterebbe nuovi sgomberi e ulteriori restrizioni.

 

Cosa succede adesso

 

Le autorità continuano a monitorare l’area colpita dalla frana.
Le prossime ore saranno decisive, soprattutto in relazione alle condizioni meteo e alla possibile estensione della zona interdetta.

Per Niscemi, il nuovo crollo segna un ulteriore punto critico in un’emergenza che resta aperta e in evoluzione.