Ci sono uomini che non si limitano a vivere il proprio tempo, ma contribuiscono a interpretarlo e a raccontarlo. Attilio Vinci è uno di questi.
Nato intellettualmente molto presto, sceglie fin da giovane la strada della conoscenza, laureandosi a soli 23 anni in Scienze Politiche. È però nel giornalismo che trova la sua dimensione naturale: dal 1980 è iscritto all’Albo dei Giornalisti e avvia un percorso professionale segnato da rigore, passione civile e attenzione costante ai temi dell’identità culturale.
Nel corso degli anni dirige giornali e radio che diventano punti di riferimento nel panorama dell’informazione locale e regionale: La Voce, L’Autonomia, Radio Liberty, Radio Studio 2000, Radio Club Petrosino. Esperienze diverse ma accomunate da un’idea di comunicazione come servizio pubblico, capace di rendere la cultura accessibile e di dare voce ai territori, in particolare alla Sicilia.
Collabora con importanti testate giornalistiche, tra cui Il Giornale di Sicilia, La Repubblica e Il Consenso, e intreccia rapporti professionali e intellettuali con figure di primo piano come Luigi Veronelli, condividendo una visione dell’informazione libera, etica e profondamente legata alla realtà sociale.
Accanto all’attività giornalistica, Vinci si dedica anche alla scrittura e alla ricerca culturale. Con La Processione del Giovedì Santo a Marsala (Centro Studi Grillo, 1987), scritto insieme a Nicolò Gangins, contribuisce a preservare e valorizzare una delle più sentite tradizioni religiose del territorio. Con Magica Sicilia, presentato in Rai, racconta l’isola attraverso uno sguardo identitario e affettivo, restituendone complessità, fascino e profondità.
Numerosi i riconoscimenti ricevuti negli ultimi anni: onorificenze per meriti culturali nel 2020, attestati di merito per le virtù culturali, professionali e sociali nel 2021, fino al conferimento, nel 2022, del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana da parte del Presidente Sergio Mattarella.
Al di là dei premi, resta il profilo umano e professionale di un uomo che ha sempre scelto la discrezione e la coerenza. Un intellettuale che ha servito la cultura senza cercare visibilità, ma mettendo al centro il valore della verità e della responsabilità civile.
Alcune persone attraversano il tempo lasciando tracce profonde. Attilio Vinci è una di queste.